Aveva armi da combattimento: arrestato un 52enne di Carsoli

D’Andrea trasferito nel carcere di Frosinone. In casa aveva anche una pistola con matricola cancellata Il piccolo arsenale, detenuto illegalmente, trovato nel corso di una perquisizione. Scattato il sequestro
CARSOLI. Armi da combattimento, in particolare una balestra, una spada katana e una pistola con matricola cancellata. È ciò che è stato trovato dai carabinieri in casa di un uomo di Carsoli che è stato per questo arrestato. Ora si sta cercando di capire quale fosse la funzione di così tante armi e se ci siano collegamenti con attività criminali.
L’arma da fuoco, una pistola con matricola abrasa, sarà sottoposta ad accertamenti per capire se sia stata già utilizzata in passato per compiere reati. Tutte le armi trovate sono state sequestrate dai carabinieri. La scoperta è stata fatta durante un servizio specifico dei militari della stazione di Carsoli. I carabinieri, che fanno capo alla Compagnia di Tagliacozzo, guidata dal comandante Pierfrancesco Marianetti, hanno arrestato Oscar D’Andrea, di 52 anni. I carabinieri hanno, infatti, ritenuto, dopo aver fermato il 52enne, di procedere subito a una perquisizione, poiché l’uomo aveva avuto in passato già alcuni guai giudiziari. La perquisizione, che ha portato alla scoperta di armi detenute illegalmente, ha visto anche la partecipazione di una pattuglia dell’Aliquota operativa di primo intervento della Compagnia di Tagliacozzo. Dopo aver passato al setaccio l’abitazione del 52enne, i carabinieri hanno deciso di eseguire un sopralluogo anche all’interno di alcuni locali di pertinenza dell’abitazione. A quel punto, in uno di quei locali è stata trovata la pistola.
Si tratta di una semiautomatica calibro 7.65, un modello di cui esistono numerose varianti dal punto di vista estetico e quello base è il più diffuso tra i civili. Altre varianti dello stesso modello venivano in passato utilizzate dalle forze dell’ordine. I carabinieri hanno trovato accanto alla pistola anche le relative munizioni. Dopo gli accertamenti, la pistola è risultata non catalogabile nel registro nazionale delle armi per via della matricola abrasa. Pertanto, considerata la sua natura, è stata ritenuta un’arma da fuoco “clandestina” e quindi sottoposta a sequestro così come le munizioni rinvenute.
Sono stati sequestrati anche altri oggetti atti all’offesa, per i quali si stanno svolgendo accertamenti per stabilirne il titolo al possesso. Tra le armi è spuntata fuori anche una spada del tipo katana. Si tratta di un’arma giapponese che veniva usata in passato principalmente per colpire con fendenti, impugnata a due mani. I carabinieri, trovandosi in un contesto di flagranza di reato per detenzione di un’arma da fuoco del tipo clandestina, hanno proceduto all’arresto del 52enne.
Sarà il magistrato di turno della Procura di Avezzano, informato dell’operazione in atto, a dover pronunciarsi anche sul sequestro effettuato dai carabinieri. Dovrebbe tenersi invece domani l’udienza di convalida dell’arresto davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Avezzano. Nel frattempo l’arrestato è stato rinchiuso nel carcere di Frosinone. In questi giorni i carabinieri stanno eseguendo controlli mirati (relativamente al possesso illegale di armi) su tutto il territorio della provincia.
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