Aveva un etto di cocaina: ora farà lavori in parrocchia

23 Giugno 2022

SULMONA. È tornato in libertà ma dovrà occupare del tempo in attività sociali. È quanto disposto dal gip del tribunale di Sulmona Francesca Pinacchio nell’ordinanza con cui ha rimesso in libertà...

SULMONA. È tornato in libertà ma dovrà occupare del tempo in attività sociali. È quanto disposto dal gip del tribunale di Sulmona Francesca Pinacchio nell’ordinanza con cui ha rimesso in libertà Fabrizio Pescatore, il giovane di Sulmona, che il 5 aprile scorso fu fermato nei pressi del casello autostradale di Pratola Peligna con un etto di cocaina. Da quel momento Pescatore è rimasto agli arresti domiciliari ed ora è stato rimesso in libertà ma con l’obbligo di rientrare a casa alle 20 e di restarvi fino alle 7.30 del giorno seguente. Un provvedimento con cui il giudice vuole favorire il riavvicinamento al mondo del lavoro del giovane che dovrà prestare attività di aiuto e collaborazione, dal mese di luglio, in una parrocchia cittadina. Una sorta di libertà condizionata per il 30enne che, per la vicenda che lo ha visto coinvolto, ha già subito la condanna a quattro anni di reclusione al termine del processo con rito direttissimo nel quale è stato difeso dall’avvocato Serafino Speranza, il quale ha già annunciato di voler ricorrere in appello contro la sentenza.
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