Aveva una serra per coltivare marijuana Il 41enne di Collelongo torna in libertà
Con il presupposto che va dimostrata «la capacità drogante» della marijuana e che comunque «non c’era spaccio» in quanto la droga era per uso personale, torna libero Giovanni Miele, 41enne di...
Con il presupposto che va dimostrata «la capacità drogante» della marijuana e che comunque «non c’era spaccio» in quanto la droga era per uso personale, torna libero Giovanni Miele, 41enne di Collelongo, dipendente della LFoundry. Miele si è presentato ieri mattina davanti al gip del tribunale di Avezzano. Il giudice ha convalidato l’arresto e ha rimesso in libertà l’indagato, accogliendo la tesi difensiva dell’avvocato Sandro Gallese. Il 41enne era stato arrestato – e messo ai domiciliari – dai carabinieri della Compagnia di Avezzano. In casa del dipendente LFoundry era stata trovata una piccola serra per la coltivazione della marijuana. Tradito dal nervosismo, durante un controllo i militari avevano anche scoperto oltre un etto di marijuana. L’accusa era di detenzione e coltivazione di stupefacenti ai fini di spaccio. In casa, Miele aveva anche consegnato spontaneamente 15 grammi di marijuana, forse nel tentativo di eludere controlli più approfonditi da parte degli uomini dell’Arma. Erano stati sequestrati anche un bilancino di precisione, una serra con temporizzatore, lampada alogena, trasformatore con annesso condensatore, stufa ad aria e impianto per l’irrigazione.

