Avezzano, 20 opere per raccontare il terremoto del 1915
AVEZZANO. Il terremoto che colpì la Marsica nel gennaio del 1915 raccontato attraverso le immagini. Opere che narrano i profondi mutamenti causati dal sisma, che trasforma il paesaggio, disloca i...
AVEZZANO. Il terremoto che colpì la Marsica nel gennaio del 1915 raccontato attraverso le immagini. Opere che narrano i profondi mutamenti causati dal sisma, che trasforma il paesaggio, disloca i paesi, frattura il terreno e provoca la delocalizzazione delle persone e dei loro beni in aree più sicure. È un percorso artistico-culturale quello proposto nella mostra “Dislocazioni”, curata da Roberta Giuliani. La rassegna pittorica, tutta al femminile, verrà inaugurata domenica alle 11, al castello Orsini di Avezzano, e sarà visitabile fino a sabato 26 settembre. Allestita in concomitanza con il workshop “1915-2015. La riduzione del rischio sismico a cento anni dal terremoto della Marsica”, organizzato dall’Ordine dei geologi della regione Abruzzo, in programma venerdì 25 settembre, la mostra presenta venti opere d’arte che portano la firma di Simona Liberati, Simona Gloriani, Isabel Aledo, Michela Anselmi, Stefania Carè, Simona Barbaresi, Sandra Fiordelmondo e dalla curatrice Roberta Giuliani. L’evento si inquadra in una serie di iniziative, scientifiche e non, programmate quest’anno in ricordo di uno dei terremoti più distruttivi, che nel 1915 rase al suolo Avezzano e colpì l’intera Marsica. La stessa esposizione è già stata presentata a Pescina, in occasione del workshop internazionale “Active tectonics, paleoseismology and archeoseismology”, e nel museo di geologia del Dipartimento di scienze della terra dell’università “La Sapienza” di Roma, sotto il patronato della Rome University of fine arts, in occasione della “Notte dei musei”. Ciascuna artista presenta, con il proprio linguaggio espressivo, la dislocazione fisica o dell’animo, come conseguenza dello scuotimento terrestre. La rassegna sarà visitabile dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 20. Venerdì l’apertura è riservata ai partecipanti al workshop organizzato dall’Ordine dei geologi.
Monica Pelliccione
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