Avezzano, caos parcheggi e 100 multe durante le gare di nuoto

Raffica di multe durante l’evento regionale alla piscina, arrivano gli agenti De Leonardis (Fin): brutta figura della città. Il comandante Montanari si difende
AVEZZANO. La gara dell’inflessibilità l’hanno vinta loro, gli agenti della polizia locale di Avezzano. Che in mezz’ora hanno staccato un centinaio di multe da 41 euro. Sollevando un polverone fra quanti, ieri mattina, partecipavano al Gran prix esordienti, gare di nuoto organizzate dal comitato regionale abruzzese della Fin.
È accaduto in località Tre Conche, alla pineta di Avezzano, dove si trova il centro federale Fin Unipol blu stadium. Circa 1.500 le persone che hanno partecipato alla manifestazione, tra atleti, accompagnatori e pubblico. Molti dei partecipanti sono arrivati da Pescara, Lanciano, Teramo e altre località abruzzesi. Contemporaneamente, vicino alla piscina, c’erano una partita allo stadio dei Pini e degli allenamenti al Palawinner team. Facile immaginare il caos per trovare posti auto disponibili. Così molti si sono “arrangiati” lasciando le vetture in divieto di sosta, altre nei posti destinati agli invalidi (senza però l’esposizione dell’apposito tesserino) e altre ancora in doppia fila. Una persona rimasta bloccata da un parcheggio selvaggio ha chiamato gli agenti. E le multe sono state inevitabili. Come le polemiche.
«Facciamo di tutto per organizzare eventi che muovono anche l’economia della città» commenta Massimo De Leonardis, direttore del centro Fin «ci si aspetta quantomeno più elasticità. L’80% delle persone che ha affollato il centro è rimasta a pranzo ad Avezzano. Molti si sono ritrovati a dover pagare anche una multa. La città non fa una bella figura. È impensabile che gli automobilisti debbano andare a parcheggiare sull’autostrada o lungo la superstrada».
Alle polemiche, sollevate soprattutto dai turisti multati, risponde il comandante della polizia locale di Avezzano, Luca Montanari, contattato dal Centro. «Non è che gli agenti vanno a caccia di macchine da multare» sottolinea il dirigente comunale «una volta che viene richiesto un intervento sul posto non si può fare una discriminazione tra un’auto e un’altra. Anche chi viene da fuori è chiamato al rispetto delle regole. Soprattutto al giorno d’oggi, quando chiunque è munito di una telecamera nel telefono: gli agenti devono intervenire su qualsiasi infrazione altrimenti potrebbero andare incontro a una denuncia e alla perdita del posto di lavoro».
Magda Tirabassi
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