Avezzano, dopo la falsa visita Asl spariscono 15mila euro

Anziana di 87 anni raggirata da una fantomatica volontaria. La nipote: fuggita su un’auto bianca

AVEZZANO. Entra in casa di un’anziana facendole credere di essere una volontaria della Asl, ma la raggira rubandole oro e gioielli per un valore di circa 15mila euro. È accaduto ieri mattina ad Avezzano, nell’abitazione in via Don Minzoni, di Anita Leonio, 87 anni, ancora molto provata da quanto subito.

Intorno alle 9.30 la donna era sola in casa, in quanto il marito, come tutte le mattine era andato a camminare sul Monte Salviano. «Una donna ha suonato alla porta» racconta la nipote «mia nonna non sapeva chi era e quindi non voleva farla entrare. Lei però le ha dato una piccola spinta per farla indietreggiare. Una volta in casa le ha spiegato che doveva farle una visita per conto della Asl. L’ha fatta sedere contro un angolo della casa» continua la giovane «non permettendole di avere la visuale della casa, le ha guardato e toccato le gambe e le braccia e durante la finta visita, non si è mai tolta gli occhiali da sole e il cappello. Era ben vestita, alta e parlava perfettamente l’italiano. Solo quando è rientrato mio nonno, più tardi, hanno capito entrambi cosa fosse accaduto in casa. Perché mentre lei era di schiena nell’abitazione è entrata sicuramente un’altra persona che intanto è andata furbamente in camera da letto. Mio nonno si è accorto che nel portafoglio che aveva lasciato a casa dentro ai pantaloni mancavano 50 euro così è corso in camera e ha trovato tutte le scatoline che custodivano oro e preziosi svuotate».

«Il valore di quanto preso» dice la giovane «si aggira intorno ai 15mila euro». Purtroppo la scoperta dell’accaduto c’è stata solo dopo qualche ora, intorno alle 11.30 e solo allora gli anziani hanno chiamato il 112 per chiedere l’intervento dei carabinieri. «La nonna ha raccontato che la donna, una volta uscita di casa, è salita su un’auto bianca» conclude la nipote, molto preoccupata per quanto ha dovuto subire l’anziana, «mai avrebbe immaginato che si trattasse di un raggiro, considerato come quella donna si muoveva e parlava. Le ha anche detto che aveva l’acqua alle ginocchia, cosa che non è vera». Sul posto sono arrivati i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile, al comando del tenente Marco Mascolo. I militari hanno ricostruito un identikit della truffatrice e sono ora sulle sue tracce. (m.t.)

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