Avezzano, droga e maltrattamenti in famiglia: il giudice lo caccia di casa

Disposto l'allontanamento di un 32enne violento dall'abitazione in cui viveva insieme alla compagna e ai loro figli
AVEZZANO. Questa mattina gli uomini della Squadra mobile della Questura dell'Aquila hanno eseguito una misura cautelare restrittiva della libertà a carico di un trentaduenne residente ad Avezzano, emessa dal Gip del Tribunale di Avezzano Francesca Proietti, su richiesta del pm Lara Seccacini. Le indagini, avviate dalla Squadra Mobile del capoluogo, hanno permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico del giovane in ordine al reato di maltrattamenti in famiglia aggravati dall'uso della violenza, esplosa anche innanzi ai figli minori. Vittima delle continue ingiurie, percosse e reiterate umiliazioni, la compagna e madre dei suoi figli.
L'uomo è stato raggiunto quindi da un provvedimento di allontanamento dalla casa familiare, con contestuale divieto di contatto e di comunicazione con la compagna. Nel corso dell’attività investigativa, inoltre, è stato accertato che l'uomo è un abituale consumatore di droga, condizione che lo rendeva ancora più irascibile e violento, tanto che lo scorso mese di maggio, dopo il rimprovero della compagna affinché evitasse di consumare cocaina e di lasciare le siringhe insanguate in spazi frequentati anche dai figli minori, quest'ultimo non ha esitato ad afferrarla violentemente per i polsi, strattonandola ripetutamente e gridandole che pretendeva rispetto e subordinazione. Successivamente a quest'ultimo episodio, la donna decise di allontanarsi dalla casa familiare, anche se ciò non l'ha sottratta alla persecuzione da parte dell’uomo che l'ha minacciata inviandogli numerosi messaggi dal tono intimidatorio e minaccioso. L'uomo tre anni fa aveva già subìto il provvedimento di allontanamento dalla casa familiare.

