Avezzano, minuto di raccoglimento per il bidello

Omaggio degli studenti dell'istituto Geometri Leon Battista Alberti ad Alvaro Pirolo, il dipendente dell'istituto di 59 anni rimasto schiacciato sotto a una pressa
AVEZZANO. Minuto di raccoglimento per Alvaro Pirolo, 59 anni, il bidello rimasto schiacciato e ucciso da una pressa a scuola. Il dipendente, che lascia moglie e tre figli, era molto conosciuto ad Avezzano, così come la sua famiglia. L'omaggio è partito dagli studenti dei Geometri e dell'istituto tecnico commerciale.
L'incidente sarebbe avvenuto al momento di caricare la pressa su un muletto a mano che sarebbe servito a trasportarla. Nel caricarla si sarebbe inclinata schiacciando l'uomo. Proprio per verificare questa dinamica questa mattina i carabinieri di Avezzano, su richiesta della procura, hanno svolto ulteriori accertamenti nel cortile dell'istituto dove è avvenuto l'incidente.
Cordoglio «per una disgrazia che non doveva accadere» è stato espresso dal preside dell'Istituto, Corrado Dell'Olio, dove ieri si è consumata la tragedia che ha portato alla morte di un bidello rimasto schiacciato da una pressa mentre tentava di trasportarla usando un muletto a mano. «Sono a disposizione e ho fiducia piena - ha detto Dell'Olio - negli inquirenti che stanno svolgendo accertamenti. Ero in ufficio a lavorare - ha raccontato il Preside - quando ho visto un operatore scolastico disperarsi e chiedere aiuto. Ho capito che era accaduto qualcosa di grave. Ma non posso dire altro. Le indagini sono in corso. Sto aspettando di parlare con il pm». «Sono vicino alla famiglia, una famiglia che abbiamo molto a cuore».
Tra i particolari che starebbero emergendo la presenza di un testimone sordomuto per il quale gli inquirenti si stanno organizzando con un operatore che conosce la lingua dei segni, e forse anche di una terza persona.


