Avezzano Rinasce, patto contro il pendolarismo politico

11 Maggio 2017

AVEZZANO. Un patto etico da far firmare ai consiglieri per evitare che qualcuno possa cambiare casacca. È quanto vuole imporre il candidato a sindaco Gabriele De Angelis di “Avezzano Rinasce”.Una...

AVEZZANO. Un patto etico da far firmare ai consiglieri per evitare che qualcuno possa cambiare casacca. È quanto vuole imporre il candidato a sindaco Gabriele De Angelis di “Avezzano Rinasce”.
Una risposta indiretta dopo le accuse dell’Udc. «Non ho alcuna intenzione di replicare alle critiche del partito di Cesa sul mio operato da assessore comunale», sostiene De Angelis, «perché la migliore risposta gliel’ha già fornita in tempi non sospetti Gianni Di Pangrazio quando mi definì pubblicamente il miglior assessore comunale, chiedendomi di non dimettermi. A Lino Cipolloni e Antonio Di Fabio, usciti sconfitti dalla precedente competizione elettorale, successivamente folgorati sulla via di Paterno e oggi transitati nell’Udc, dico solo una cosa: la mia amministrazione non offrirà scialuppe salvagente ad alcuno, tantomeno a chi è abituato a salire sul carro dal vincitore. Da quel carro sono sceso perché lo consideravo troppo lento e farraginoso per il mio modo di intendere l’azione amministrativa, che deve essere incisiva, concreta e lungimirante. Per quanto riguarda il futuro, imporrò un vincolo di mandato etico alla mia maggioranza: chi verrà eletto in minoranza rimarrà minoranza, anche se avremo sempre il rispetto di ascoltare le proposte, qualora arrivassero, di chi è in consiglio comunale da decenni. Voltare pagina non è uno slogan fine a se stesso, ma diventerà una prassi: significa in primo luogo dire basta al pendolarismo politico e al partito unico del potere in cui non si capisce più chi governa e chi fa opposizione». (r.rs.)
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