Avezzano si prepara alla maxi esercitazione

3 Gennaio 2019

Domenica 13 gennaio prove di Protezione civile, cittadini chiamati a raggiungere le 30 aree di attesa

AVEZZANO. La terra, tornata a ballare nelle ultime ore nella Marsica, dove sono ancora visibili i segni dell’immane tragedia del 13 gennaio 1915, ha fatto capire quanto è importante la prevenzione. Ad Avezzano, città pesantemente colpita da distruzione e lutti, domenica 13 gennaio, nel 104esimo anniversario del sisma che in pochi, terribili secondi rase al suolo la Marsica spezzando oltre trentamila vite, è in agenda una mega esercitazione di protezione civile che coinvolgerà la città.
EXERCISE AVEZZANO 2019. Organizzata dall’amministrazione De Angelis, Exercise è stata messa in cantiere sei mesi fa nell’ambito del master universitario di II livello post-laurea attivato dall’Università dell’Aquila in collaborazione col centro studi Edimas. Ora si avvicina il test: i futuri manager dell’emergenza che hanno svolto il tirocinio formativo in Comune, coordinati dai tutor del centro studi Edimas e degli atenei dell’Aquila e Chieti-Pescara, insieme al segretario comunale, Manuela De Alfieri, il dirigente di settore, Stefano Di Fabio, gli assessori Leonardo Casciere e Crescenzo Presutti, il dirigente della polizia locale Luca Montanari, la Protezione civile comunale e regionale, stanno mettendo a punto gli ultimi dettagli organizzativi dell’esercitazione che ha coinvolto scuole, commercianti, organi di informazione, associazioni di categoria e volontariato.
INCONTRO COI VOLONTARI. Oggi alle 17, a palazzo di città, i responsabili della maxi esercitazione incontrano i rappresentanti delle associazioni locali che si occupano di protezione civile e gestione dell’emergenza per coinvolgerli nella scommessa dell’amministrazione De Angelis finalizzata a «favorire la diffusione della cultura e della formazione sulle emergenze». Un ulteriore tassello nella messa a punto del progetto al centro di numerosi incontri coi funzionari della sala operativa regionale (Riccardo Rucci e Francesco Prosperini coordinati da Silvio Liberatore) per definire alcuni aspetti operativi dell’esercitazione di protezione civile; mentre il prefetto dell’Aquila, Giuseppe Linardi, detterà la linea sul fronte sicurezza.
CENTRO OPERATIVO. La stanza dei bottoni sarà in tre tende allestite nel piazzale ex Gielle a Borgo via Nuova e fornite dall’assessorato regionale di Protezione civile a guida Mario Mazzocca. Da qui saranno coordinate le operazioni.
AREE DI ATTESA. Saranno trenta, dislocate in città, frazioni e periferie, le aree dove la popolazione potrà trovare accoglienza al suono prolungato della sirena del Comune e dei rintocchi delle campane delle chiese. L’inizio dell’esercitazione è fissato tra le 10.30 e le 11. Le aree di attesa si trovano in via San Francesco (di fronte alla chiesa di Sant’Antonio), Borgo via Nuova, via Pertini (ex Crab), via Napoli (piazzale via Grieco), via Cassino (parcheggio), piazza Cavour, piazza Fiasca, piazza Torlonia, Chiusa Resta, piazza Tommaso da Celano, piazza Risorgimento, Cesolino, piazza Matteotti, scuola Vivenza, via Don Minzoni (piazza santa Maria Goretti), parcheggio Poste, via Puglie, via Aldo Moro (piazza chiesa Santo Spirito), via Silone, stadio dei Pini (ingresso atleti), piazzale ex piscina, ospedale (parcheggio), Borgo Incile, Antrosano, Castelnuovo, Caruscino, San Pelino, Paterno, Cese, Pietraquaria. Le aree di attesa sono indicate da appositi cartelli.
RADIOLINE PORTATILI. Ogni alunno delle scuole primarie e medie (circa 3.500) riceverà una radiolina che dovrà essere sintonizzata sulle frequenze di Radio Monte Velino (102.5). Proprio dalla radio verranno diffuse tutte le informazioni utili. Alle 16 all’ex Montessori l’amministrazione distribuirà un attestato di partecipazione.
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