Avezzano. Siringhe davanti alla scuola Persia: monta la polemica tra le famiglie

L’ultimo oggetto segnalato martedì sera è stato rimosso ieri soltanto dopo l’entrata in classe degli alunni. Non è un caso isolato: ritrovamenti anche nei piazzali dei supermercati.
AVEZZANO
Degrado urbano e questione sicurezza tornano a riempire la cronaca cittadina. Stavolta il caso monta attorno al rinvenimento di una siringa usata davanti all’istituto scolastico Agostino Persia di via Cairoli, a Borgo Angizia, zona Pucetta. Residenti e comunità scolastica scossi per l’accaduto. Più che altro, per il contesto specifico del ritrovamento, in un ambiente frequentato ogni giorno da centinaia di bambini.
l’accaduto
La vicenda è esplosa nella misura in cui è cresciuta l’ondata di indignazione delle famiglie, poco dopo l’ingresso a scuola degli alunni. Alle 9 la siringa era ancora buttata là, sul cemento del parcheggio. Nessuno ha pensato di rimuoverla in sicurezza. È rimasta lì fino all’intervento degli operatori della Tekneko, la società che gestisce il servizio di igiene urbana. «Ho personalmente denunciato la presenza dell’oggetto al 112 alle 21 della sera prima», ha spiegato sui social un residente. «Ieri mattina, però, nessuno era ancora intervenuto. Ho nuovamente contattato il centralino del numero d’emergenza, poi ho chiamato un assessore comunale e dopo circa venti minuti hanno provveduto alla rimozione».
non è il solo caso
Il caso di via Cairoli non sembra essere isolato. Negli ultimi giorni, diverse segnalazioni sono rimbalzate sui social network, corredate da commenti di sdegno e preoccupazione. Altri ritrovamenti analoghi sarebbero avvenuti nei parcheggi di alcuni supermercati cittadini, delineando quello che i residenti definiscono un fenomeno purtroppo ricorrente e non più limitato a zone isolate o periferiche. Al punto che i soggetti responsabili sarebbero ormai noti. La presenza di siringhe in luoghi frequentati da famiglie e bambini ha alimentato un clima di insicurezza che investe ora diverse aree della città.
Le reazioni politiche
L’episodio ha varcato immediatamente i confini della cronaca locale ed è rimbalzata sul tavolo del confronto politico. Tiziano Genovesi, consigliere di minoranza in quota Forza Italia, è intervenuto duramente sulla vicenda, mettendo nel mirino l’operato dell’amministrazione. «Le telecamere? Il controllo di vicinato? Poi però fuori dalla scuola elementare di Pucetta troviamo perfino una siringa a terra», ha scritto il consigliere sui suoi profili. «Questo è il livello di attenzione riservato alla sicurezza cittadina: annunci, propaganda e post social, mentre i quartieri vengono lasciati nel degrado. La sicurezza non si fa con gli slogan elettorali, ma con controlli, presenza sul territorio e rispetto per i cittadini e per i bambini», ha concluso. Le famiglie, preoccupate per eventuali ritrovamenti che possano mettere in pericolo la salute dei bambini hanno espresso a più voci la richiesta di una forma più massiccia di vigilanza, specialmente nelle aree sensibili come i plessi scolastici e i parchi pubblici. Inoltre, hanno fatto appello a una maggiore celerità nella gestione delle segnalazioni della cittadinanza.
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