Avezzano, tre medici dell'ospedale a giudizio per la neonata morta

12 Gennaio 2016

I fatti contestati sono avvenuti nel 2010, quando la piccola nata con difficoltà respiratorie venne messa in un'incubatrice invece che essere trasferita subito al policlinico di Chieti

AVEZZANO. Con l'accusa di omicidio colposo tre medici dell'ospedale di Avezzano sono stati rinviati a giudizio dal giudice per le udienze preliminari del tribunale di Avezzano in relazione alla morte di una neonata, avvenuta nel 2010. I medici avevano posto la piccola, a 48 ore di vita, in un'incubatrice per difficoltà respiratorie. In seguito alle peggiorate condizioni della neonata, i tre decisero di trasferirla a Chieti dove, però, la bambina è morta per collasso cardiaco provocato da deficit di ossigeno nel sangue. Secondo la Procura, rappresentata dal pubblico ministero Vincenzo Barbieri, il trasferimento doveva essere effettuato prima. Le parti civili, costituite in giudizio dagli avvocati Leonardo e Andrea Rosa e Callisto e Berardino Terra, hanno anche intentato una causa civile contro la Asl, davanti ai giudici del tribunale dell'Aquila, chiedendo un risarcimento di 2 milioni di euro. Il processo penale si aprirà il 9 maggio 2017.