Avezzano-Vastese Silenzio dal Viminale e trasferta negata

I tifosi, salvo miracoli, la vedranno sul maxischermo Il sindaco Di Pangrazio: «Sono incavolato nero e deluso»
AVEZZANO. Salvo miracoli della ultima ora (difficilissimi considerati i tempi), i tifosi dell'Avezzano dovranno accontentarsi di tifare per la loro squadra dal maxi schermo che verrà installato all'interno dello stadio dei Marsi. Un pomeriggio convulso quello di ieri, con un gruppo di ultrà biancoverdi che ha stazionato nell'ufficio del sindaco Gianni Di Pangrazio dalle ore 17 alle 21.30 nell'attesa, poi risultata vana, di avere quanto meno una risposta o dal Viminale o dal prefetto di Chieti, De Marinis, ma né dall'uno, né dall'altro è arrivata la novità tanto attesa. Ed è stata una delusione perché intorno alle 18, lo stesso primo cittadino aveva ricevuto una telefonata dal prefetto teatino che riferiva di «sensazioni positive» circa i ricorsi contro il divieto, ma nelle ore successive le speranze si sono via via affievolite, perché i numerosi tentativi del sindaco Di Pangrazio di saperne di più, si sono regolarmente scontrati con la solita burocrazia italiana e con il solito modo di decidere di non decidere, che poi equivale a un lavarsene le mani. I momenti più concitati del pomeriggio hanno visto Di Pangrazio sposare la causa come forse pochi altri sindaci avrebbero fatto, chiamando più volte prima il Viminale e poi il Gabinetto degli stessi uffici e quindi il prefetto De Marinis, per sentirsi rispondere in continuazione che ancora non si era deciso nulla. Era arrabbiatissimo il sindaco all'uscita dal Comune: «Sono incavolato nero e deluso per qualcosa che si poteva ottenere e che non si è voluto concedere. I divieti dovrebbero essere imposti per motivazioni più serie e più gravi, non per una partita di calcio fra dilettanti che presume un seguito di tifosi assolutamente limitato».
In teoria ancora sarebbe possibile l'annullamento del divieto, ma se consideriamo che oggi è festa nazionale, resta difficile ipotizzare che qualcuno si prenda la briga di analizzare il problema. E così, gli anticipi versati per i pullman andranno persi, così come il bell'incasso che avrebbe potuto fare la Vastese in questa circostanza.
In casi del genere, viene da pensare che a uscire maggiormente sconfitto sia proprio lo sport, ed il calcio in particolare, ed è un vero peccato. I tifosi biancoverdi, potranno quindi seguire la loro squadra sul maxi schermo che il Comune allestirà allo stadio dei Marsi, dove la società del presidente Gianni Paris si sta attrezzando per poter offrire anche un pranzo a chi ne farà richiesta (costo 7 euro bevande escluse).
Plinio Olivotto
©RIPRODUZIONE RISERVATA

