Aviosuperficie dimenticata con i suoi 45 posti di lavoro

Valle Peligna, progetto intitolato a Fabrizia Di Lorenzo chiuso nei cassetti comunali D’Alessandro: «Opportunità di sviluppo incagliata nei meandri burocratici»
SULMONA. Il progetto di un’aviosuperficie intitolata a Fabrizia Di Lorenzo giace da un anno nei cassetti del Comune. Progetto che contemplava anche una scuola per tecnici di aeronautica nell’area dell’Ancinale, tra Sulmona e Pacentro, presentato dall’Associazione sportiva dilettantistica. I soliti ritardi burocratici stanno allungando i tempi di attuazione dell’iniziativa che rischia di rimanere al palo in un momento in cui c’è bisogno di smuovere l’economia del territorio. In ballo ci sono 45 posti di lavoro.
«Il progetto non decolla, è proprio il caso di dirlo, ed è grave che questo avvenga, perché in una città e in un territorio dove manca lavoro la presenza di questa infrastruttura porterebbe sicuramente nuove opportunità di occupazione», sottolinea Concezio D’Alessandro, già ufficiale del Corpo forestale e ora tra i promotori del progetto. Lo stesso D’Alessandro ricorda che nel luglio del 2017 l’associazione ha incontrato gli amministratori comunali, che subito hanno apprezzato l’idea dell’aviosuperficie, rilevandone l’importanza strategica.
«Ma da quel momento, passato l’entusiasmo iniziale, è cessato ogni contatto e di aviosuperficie non si è più parlato», precisa D’Alessandro.
La destinazione primaria del progetto sarebbe quella di un utilizzo per fini di Protezione civile, tenuto conto dell’elevata sismicità della zona ma anche come supporto a operazioni di tutela dell’ambiente, cominciando da interventi per fronteggiare incendi boschivi o altre calamità che possono colpire l’ambiente. L’aviosuperficie rappresenterebbe poi un sicuro incentivo per collegamenti che favoriscano il turismo nel territorio. «Ma soprattutto accanto all’aviosuperficie il progetto dell’associazione prevede la creazione a Sulmona di una scuola per tecnici di aeronautica», continua l’ex ufficiale della Forestale, «che produrrebbe ulteriore indotto economico, portando ogni anno in città giovani interessati alla formazione in questo particolare campo».
Per questi motivi i promotori del progetto tornano a chiedere un incontro con il sindaco Annamaria Casini. L’area prescelta per il progetto si trova nella piana tra Sulmona e Pacentro ed è già stata testata in via preliminare, con un esito eccellente, per la sua idoneità alla realizzazione dell’aviosuperficie. Un progetto di massima è stato già depositato in Comune nell’ottobre del 2017, presentato dal geometra Filiberto Di Tommaso.
«Non vogliamo che una delle poche opportunità di investimento e di sviluppo per il territorio resti incagliata nei meandri della burocrazia o addirittura ignorata dalle istituzioni: sarebbe davvero troppo», conclude D'Alessandro.
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