Avvocati alle urne per rinnovare l’Ordine

12 Febbraio 2019

Si vota oggi e domani in tribunale: 607 toghe chiamate a eleggere undici consiglieri fino al 2022

AVEZZANO. Urne aperte oggi al tribunale di Avezzano per il rinnovo del consiglio dell’Ordine degli avvocati. A partire dalle 8.30, ben 607 legali del Foro marsicano potranno scegliere i nuovi rappresentanti dell’organismo collegiale che rimarrà in carica per i prossimi quattro anni. Non ci saranno liste ma solo candidature individuali. Undici i consiglieri da eleggere, che a loro volta, al primo consiglio, provvederanno alla scelta di presidente, segretario e tesoriere dell’Ordine. I seggi saranno allestiti all’interno del palazzo di giustizia in via Corradini. Le urne, oggi, resteranno aperte fino alle 12.30. Si tornerà poi a votare domani dalle 8.30 alle 13. Al termine della votazione si procederà con lo scrutinio per definire il nuovo consiglio.
Gli avvocati eletti, poi, si riuniranno e sceglieranno chi tra di loro dovrà ricoprire il ruolo di presidente, quello di segretario e quello di tesoriere. Hanno deciso di candidarsi il presidente uscente Franco Colucci e poi Franco Paolini, Sandro Gallese, Antonio Carlini, Mario Lucci, Giovanni Fracassi, Manuela Rinaldi, Annunziata Morgani, Carla Vicini e, ancora, Clara Cardamone, Stefania D’Ignazio, Valentina Calvarese, Marco Appetiti, Domenico Orrù e Mario Flammini, vice presidente dell’Aiga (Associazione italiana giovani avvocati) sezione di Avezzano. Ha fatto un passo indietro, invece, Luca Sanità, presidente dell’Associazione dei giovani avvocati, che per motivi personali ha deciso di ritirare la propria candidatura. Al suo posto ha deciso di correre l’avvocato Rita Tabacco, di Tagliacozzo, conosciuta per essere la paladina dei diritti del malato e responsabile del Comitato civico per la difesa degli ospedali minori. Diversi sono gli avvocati che non hanno potuto proseguire il loro mandato in base a quanto stabilito dalla normativa vigente. Tutti coloro che hanno già svolto due mandati, infatti, hanno dovuto lasciare il consiglio non potendosi più ricandidare.
Tra coloro che corrono per un seggio in consiglio c’è anche il presidente uscente Colucci. Per lui potrebbe esserci un secondo mandato durante il quale affrontare alcuni nodi chiave per il palazzo di giustizia della città, a cominciare dall’opposizione alla paventata soppressione. (e.b.)
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