Avvocato Zaffiri, il pm chiede il processo

8 Febbraio 2019

Costruzione del futuro stadio della Roma, il 42enne marsicano coinvolto nella vicenda sugli illeciti

AVEZZANO. La Procura di Roma ha firmato la richiesta di rinvio a giudizio per quindici persone in relazione ai presunti illeciti legati alla costruzione del nuovo stadio della Roma nell’area di Tor di Valle. La richiesta di processo è stata avanzata nei confronti dell’imprenditore della Eurnova, Luca Parnasi, e di cinque suoi stretti collaboratori, tra i quali l’avvocato avezzanese Nabor Zaffiri (gli altri sono Luca Caporilli, Giulio Mangosi, Gianluca Talone e Simone Contasta).
Il pm Barbara Zuin e il procuratore aggiunto Paolo Ielo ipotizzano, a seconda delle posizioni, i reati di associazione per delinquere, corruzione e finanziamento illecito. Parnasi è ritenuto dai pm, coordinati dal procuratore aggiunto Ielo, figura apicale dell’associazione a delinquere, che secondo l’accusa ha cercato di pilotare le procedure amministrative legate al Masterplan, approvato nell’ambito della conferenza dei servizi, nel febbraio dello scorso anno. Un provvedimento che portò, tra l'altro, all’abbattimento del 50% delle cubature rispetto all’ipotesi iniziale. La Procura nelle scorse settimane ha ottenuto il giudizio immediato per l’ex presidente di Acea, Luca Lanzalone, con il processo in tribunale che si aprirà il 5 marzo. Le accuse vanno dalla corruzione al traffico di influenze illecite. Ora deciderà il gip se disporre o meno il giudizio immediato. I magistrati di piazzale Clodio hanno deciso di stralciare il filone di indagine che riguarda il finanziamento alla politica: circa 400mila euro che Parnasi, per sua stessa ammissione, ha garantito alle fondazioni vicine al Pd e alla Lega e le utilità in favore di un esponente capitolino del Movimento 5 Stelle. L’elenco contempla anche i nomi di Adriano Palozzi (ex vicepresidente del consiglio della Regione Lazio, di Forza Italia), Michele Civita (attuale consigliere regionale Pd), il soprintendente ai Beni culturali di Roma, Francesco Prosperetti, e poi Davide Bordoni, Vanessa Aznar Ababire, Daniele Leoni, Giampaolo Gola, Paolo Desideri e Claudio Santini. L’avvocato Zaffiri, domiciliato ad Avezzano, era finito agli arresti nel giugno scorso.
Il 42enne, per cui le accuse sono tutte da dimostrare, è l’avvocato aziendale del gruppo imprenditoriale che fa capo a Parnasi. Nabor è componente di una famiglia conosciuta ad Avezzano, è figlio di Marcello Zaffiri, titolare del vecchio pastificio di Aielli, nonché nipote dell’ex dirigente dell’Avezzano calcio ai tempi del presidente Piero Grasselli, ovvero Raffaele (Raf) Zaffiri. (r.rs.)
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