Azienda fittizia per prendere i soldi Ue

Castel del Monte, blitz dei carabinieri: scatta il sequestro di 122mila euro e titoli Agea per 17mila a due imprenditori agricoli
OFENA. È partita da Ofena, dal giallo della morte del giovane allevatore Emiliano Palmeri, l’inchiesta che ha portato l’altro giorno i carabinieri della Compagnia di Sulmona a sequestrata oltre 122mila euro, tra conti correnti e beni immobili, a due imprenditori agricoli di Castel del Monte, M.T. e C.P.. Entrambi avevano ottenuto in modo illecito i titoli Agea della riserva nazionale. A smascherarli sono stati i militari della Compagnia di Sulmona, coordinati dalla Procura distrettuale antimafia, in tandem con il reparto tutela agroalimentare di Salerno. I due, ai quali sono stati confiscati anche 106 titoli Agea per 17mila euro, sono titolare e gestore di fatto di un’azienda zootecnica creata ad hoc, per simulare la figura di nuovo agricoltore. Un escamotage che serve per possedere tutti i requisiti e puntare all’assegnazione di superfici montane, destinate al pascolo, dall’amministrazione comunale. In questo modo, i due imprenditori agricoli si munivano della consistenza aziendale necessaria per chiedere gli aiuti comunitari. Un meccanismo e un linguaggio tipico della mafia dei pascoli secondo gli investigatori.
La lunga attività d’indagine era partita da Ofena, il 16 maggio 2022, dalla morte del figlio dell’ex vicesindaco. Palmeri è stato ritrovato vicino a un albero, poco distante dall’abitazione dei genitori. Nella notte tra il 19 e il 20 aprile di quell’anno, poco più di un mese prima, era stato ritrovato in un uliveto di sua proprietà con una profonda ferita alla testa causata da una pistola di quelle utilizzate nei mattatoi per stordire o finire i capi di bestiame prima della macellazione. Mentre era stato ricoverato e sottoposto a un intervento nell’ospedale dell’Aquila, erano stati trovati morti avvelenati due cavalli della sua azienda. Poi il gesto estremo, alcune settimane dopo le dimissioni dall’ospedale.

