Aziende green col riuso dei rifiuti
Imprese e società pubbliche al convegno sullo sviluppo sostenibile
SULMONA.
Energia dalle foglie di tè, biglietti da visita e mollette per i panni dai pannolini, compost dai fanghi di depurazione, prodotti edili dalle cave dismesse e interi appartamenti arredati con gli ingombranti recuperati. Questi sono solo alcuni degli esempi di riuso di oggetti e rifiuti che imprenditori e amministratori di società pubbliche hanno portato ieri ad esempio nel convegno “#Sst-Sviluppo sostenibile del territorio”, organizzato da Cogesa, in collaborazione con Utilitalia, nell’ex sede di Sviluppo Italia. Da tutti, pubblici e privati, è arrivato l’appello al legislatore a sbloccare le norme sul cosiddetto ciclo dell’end of waste, fine dei rifiuti e riuso di tutti i materiali. In questo senso si è fatta carico del corale appello il consigliere regionale e sindaco di Prezza Marianna Scoccia, che ha annunciato maggiore attenzione su bandi regionali dedicati ad imprese sostenibili. Il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, ha sottolineato come lo sviluppo deve ripartire dalle aziende green e dall’economia circolare, in un’ottica di responsabilità sociale di impresa. Alessandro Pacchiarotti di Saca ha lanciato la proposta del compost dai fanghi di depurazione. Carmine Di Benedetto, dirigente di Panthex, ha illustrato la bonifica di un ex stabilimento chimico nel nucleo industriale. Ha colpito tutti, poi, il centro del riuso di Ecolan, che raccoglie mobili e utensili che sono serviti ad arredare interi appartamenti di persone in difficoltà. Occhi puntati anche su Fater, la multinazionale di Pescara, leader in Italia nella produzione di prodotti assorbenti e titolare di un brevetto unico al mondo di recupero di plastica, cellulosa e polimeri assorbenti da pannolini e pannoloni. «Rifiuto è risorsa», ha detto Vincenzo Margiotta. «La svolta di Cogesa è questa e noi stiamo facendo del nostro meglio con la convinzione che ognuno deve fare la sua parte».
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