Baby bulli al parco col coltello L’appello: «Multate i genitori»

Verini e Padovani scrivono al questore dopo gli atti vandalici e le segnalazioni dei residenti di Pettino Il resto dell’opposizione chiede invece «una ricostruzione sociale e nuovi luoghi di aggregazione»
L’AQUILA. Multe per i genitori di vandali e violenti. La proposta viene dai consiglieri comunali dell’opposizione aquilana Enrico Verini e Gianni Padovani, che lanciano un appello al questore Enrico De Simone e allargano l’allarme sicurezza ai parchi della periferia aquilana, dopo quelli del centro storico. Lo fanno dopo le segnalazioni dei residenti della frazione di Pettino. Nel mirino, il campo da calcetto adiacente al parco giochi di via Svizzera, già indicato negli scorsi mesi tra i luoghi ridotti in condizione di degrado e oggetto di atti vandalici, che adesso sarebbe diventato anche teatro di diversi episodi di bullismo e intimidazione da parte di alcuni ragazzini, che stando alle testimonianze, frequenterebbero il luogo armati di coltellini.
«Come tutti coloro che hanno letto la narrazione dei genitori preoccupati della incolumità dei propri figli minacciati con armi di taglio, siamo rimasti atterriti dal livello raggiunto. A tal fine abbiamo chiesto al questore, attraverso una comunicazione ufficiale e istituzionale, di intervenire per accertare i fatti, i nominativi delle persone coinvolte e di attuare ogni misura idonea a contrastare quanto accade», dichiarano Verini e Padovani, che poi rilanciano: «Ci piacerebbe però che a queste famiglie fosse chiesto conto, oltre a livello morale, anche a livello normativo dell’esercizio della tutela genitoriale».
E poi concludono, invocando un intervento da parte del Comune dell’Aquila: «All’amministrazione chiediamo: vogliamo occuparci di una riqualificazione di questo luogo oppure lo lascerete lì, sempre più degradato? Delle due l’una: o lo rendete fruibile con spogliatoi e docce, affidandone la gestione a un privato, o va smantellato e riconvertito verso qualcosa che sia più utile a chi abita in quelle zone».
Sulla sicurezza, anche gli altri gruppi di opposizione si erano espressi dopo la riunione di lunedì della commissione consiliare Politiche sociali. «Ogni forza politica della maggioranza di destra ha solo recentemente sentito l’urgenza di offrire la propria ricetta per il ripristino della sicurezza in città: chi ha invocato l’esercito, chi ha esteso il Daspo, chi avrebbe voluto la celere», hanno scritto i rappresentanti di L’Aquila coraggiosa, L’Aquila nuova, Passo possibile e Partito democratico, poi precisando: «La nostra attenzione di amministratori crediamo debba focalizzarsi anche sulla ricostruzione sociale e sulla mancanza di luoghi di aggregazione per i giovani oltre che sul problema della carenza di personale delle forze dell’ordine e della Polizia Municipale, sull’implementazione della videosorveglianza con l'approvazione di un regolamento attuativo e sul potenziamento dell’illuminazione pubblica laddove carente».
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