Baby sindaco sì, ma Consulta giovani al palo

Di Genova (Cambiamo) accusa: «Scelte incomprensibili, il consigliere Simonelli fornisca una risposta»
AVEZZANO. «Perché il Comune di Avezzano non dà spiegazioni sulla Consulta giovani?». A porre questo interrogativo, all’indomani dell’approvazione in consiglio comunale del regolamento per istituire l’assemblea civica dei bambini con il sindaco baby, è Matteo Di Genova, esponente di “Cambiamo! Giovani”. Di Genova ha più volte chiesto spiegazioni in merito alla Consulta di cui è stato anche discusso il regolamento in commissione. Per ora, però, nessuno gli ha fornito risposte. «Nel lento andare acritico e autoreferenziale del governo cittadino, si sogna, si straparla, si progetta e si dichiara sempre in grande, difficilmente soffermandosi sulle piccole cose, quelle quotidiane, che fanno la differenza tra una città vivibile e accogliente e un estraneo dormitorio», ha sottolineato Di Genova, «sono diverse volte che sollecitiamo l’amministrazione comunale in merito alla Consulta giovanile ma non riceviamo alcuna risposta. Durante il consiglio comunale di ieri è stato approvato il regolamento per istituire la figura del baby sindaco nella nostra città. Ben vengano iniziative di questo genere ma è giusto precisare che il regolamento è stato portato in commissione statuto e regolamento dopo quello della Consulta dei giovani».
Di Genova si è detto quindi soddisfatto dell’istituzione del consiglio comunale baby, che darà la possibilità ai più piccoli di avvicinarsi al mondo della gestione della cosa pubblica, ma ha espresso dubbi in merito a ciò che riguarda la Consulta giovani.
«Quindi non riusciamo a comprendere le dinamiche e le scelte di questa amministrazione che si dimostra sempre più distante dai giovani che vivono la nostra città», ha concluso il rappresentante di “Cambiamo! Giovani”, «è forse giunto il momento di avere risposte da parte dell’amministrazione comunale e da parte del consigliere comunale con delega alle politiche giovanili, Nello Simonelli. Allo stesso tempo è necessario, a mio avviso, dare questa delega ad altri che si interessino maggiormente alla causa». (e.b.)
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