Bach ha accompagnato l’addio a Nardecchia

I funerali celebrati dall’arcivescovo emerito Molinari con la musica dell’Istituzione Sinfonica
L’AQUILA. “L’Aria sulla quarta corda”, di Bach, suonata dal quartetto d’archi dell’Istituzione Sinfonica, diretto da Ettore Maria del Romano, ha accolto ieri nel suo ultimo viaggio Ludovico Nardecchia, per anni presidente dell’Istituzione, morto due giorni fa all’età di 84 anni. Centinaia di persone hanno gremito la chiesa di San Bernardino in piazza d’Armi, per salutare uno dei protagonisti della vita culturale e politica della città. Ludovico Nardecchia è stato, infatti, presidente dell’Istituzione Ssinfonica per 22 anni, consigliere comunale per numerose legislature. Ha ricoperto più volte l’incarico di assessore comunale e anche quello di vice sindaco della città dell’Aquila.
Nel corso della messa, celebrata dall’arcivescovo metropolita emerito monsignor Giuseppe Molinari, insieme a padre Carlo Serri, ministro provinciale dei frati minori, l’arcivescovo ha ricordato la figura di una persona che ha sempre dato tutto se stesso per la comunità. «C’è un Ludovico che tanto si è speso per questa città. E c’era anche un Ludovico che era capace di dialogare con tutti. Figlio di un periodo in cui le posizioni ideologiche, anche distanti fra di loro, le battaglie, anche vibranti, non facevano venir meno il rispetto per l’altro. Anzi, Ludovico usava quella che vorrei chiamare la “politica del sorriso”».
Tra il pubblico, dietro al gonfalone della città e della Corale Gran Sasso (di cui Nardecchia è stato fondatore insieme al maestro Mantini), il vice sindaco Nicola Trifuoggi, con la fascia tricolore in rappresentanza del Comune. Insieme ai familiari tante persone, esponenti del mondo della cultura aquilana e amministratori di ieri e di oggi. La salma di Ludovico Nardecchia è stata tumulata nel cimitero della frazione di Monticchio, dov’era nato.(r.p.)
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