Badante ruba 47mila euro a un anziano

10 Marzo 2018

La giovane di Villavallelonga arrestata insieme al fidanzato-complice. Il pensionato custodiva i risparmi in un armadio

VILLAVALLELONGA. Fidanzati derubano un pensionato dei risparmi di una vita, per un totale di 47mila euro, ma vengono scoperti e arrestati dai carabinieri che li trovano in possesso dei contanti durante un controllo. In manette sono finiti Fabio Milone, di 28 anni, residente a Cervaro, e la fidanzata Gessica Cantarella, di Villavallelonga, entrambi con precedenti di polizia.
I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Cassino, in collaborazione con i militari della stazione di Cervaro (Frosinone), hanno eseguito nei loro confronti un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, emessa dal gip su richiesta del pubblico ministero.
L’ordinanza di custodia cautelare nasce dalle indagini dei carabinieri che lo scorso 27 gennaio hanno fermato per un controllo l’auto su cui viaggiavano i due e una terza persona non indagata. Con loro avevano una somma contante di circa 47mila euro in banconote dal taglio di 50 e 100 euro, tenute in cattivo stato di conservazione e di cui non sapevano spiegare la provenienza. Secondo l’accusa i soldi sarebbero stati rubati dall’abitazione dell’anziano residente a Cervaro a cui la ragazza faceva da badante, effettuando anche lavori domestici e agricoli, talvolta soggiornando in casa con il pensionato.
L’anziano, convocato dai carabinieri, aveva denunciato tra le lacrime di aver scoperto di essere stato derubato del denaro custodito in un armadio nella cantina.
Secondo la ricostruzione, quel giorno era andato in un terreno di sua proprietà con la ragazza marsicana per eseguire dei lavori agricoli, e nel corso della mattinata il fidanzato lo aveva contattato più volte chiedendogli l’orario di rientro a casa, probabilmente al fine di poter agire indisturbato.
Successivamente il pensionato, rientrando a casa, aveva ritrovato solo alcune banconote, non utilizzabili poiché eccessivamente rovinate. In un sopralluogo, i carabinieri hanno accertato che sulla porta della cantina e dell’armadio non c’erano segni di effrazione e ciò ha avvalorato la tesi che a mettere a segno il furto erano state persone a conoscenza del posto in cui l’anziano custodiva le chiavi.
Dalla ricostruzione è emerso che gli indagati avevano pianificato il colpo attendendo che l’anziano si allontanasse, controllato a vista dalla badante complice.
I 47mila euro rinvenuti e sequestrati dai carabinieri dovranno essere restituiti al pensionato.
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