Badanti rapinatori sotto processo

17 Ottobre 2018

Ortucchio, accusati di un colpo nell’abitazione di una disabile

ORTUCCHIO. Sono finiti davanti al giudice del tribunale di Avezzano i due badanti accusati di avere rapinato un anziano e la moglie disabile. Entrambi marocchini di 35 anni, secondo l’accusa si sono resi protagonisti di una rapina aggravata. Episodio avvenuto a Ortucchio nel 2016.
Nei guai sono finiti Asmaa Ourika, la ragazza, e Hamza Abdellah, il suo compagno, nordafricani e residente a Ortucchio da diversi anni. Determinante nelle indagini la lucidità del marito 93enne della donna invalida. Si è ricordato infatti il nome di battesimo della giovane marocchina e ciò ha permesso agli investigatori di risalire in breve tempo a entrambi gli stranieri presunti colpevoli del colpo.
I fatti contestati risalgono a due anni fa quando la ragazza si era presenta sotto casa della coppia per essere pagata del servizio di badante che aveva svolto in precedenza. La somma di 150 euro pattuita, però, non la soddisfaceva e così qualche tempo dopo, accompagnata dal compagno, aveva chiesto 50 euro in più. Secondo l’accusa, quando l’anziano era tornato dalla camera da letto con il portafogli, mentre estraeva una banconota da 50 euro, veniva rapinato. Abdellah, sempre stando alla ricostruzione, si è impossessato del portafogli. La coppia di stranieri, poi, fuggiva con una somma complessiva di circa 220 euro.
Rapina successivamente denunciata da alcuni familiari della coppia.
Durante l’udienza davanti al tribunale di Avezzano, che è stata aggiornata a gennaio, i marocchini sono difesi dagli avvocati Luca e Pasquale Motta. (p.g.)
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