Bagno di folla per Moro Ma per i fan niente selfie

26 Febbraio 2018

Il cantautore accolto all’Aquilone sulle note di “Non mi avete fatto niente”, la canzone con la quale, insieme a Ermal Meta, ha trionfato a Sanremo

L’AQUILA. Dall’altoparlante della piazzetta del lato ovest dell'Aquilone arrivano le note di “Non mi avete fatto niente”, la canzone che pochi giorni fa ha vinto la 68esima edizione del Festival di Sanremo. Dalla marea di ragazzi in attesa si alzano grida di gioia e un autentico muro di cellulari inizia a scattare foto e a filmare. Fabrizio Moro, professione cantautore, che insieme a Ermal Meta ha sbancato la rassegna canora italiana, è appena arrivato. Giaccone grigio e capelli arruffati, tanto che un utente di Facebook nel vedere la foto commenterà «ma che si è pettinato coi petardi?», è accompagnato dagli addetti di Event Solution coadiuvati dai volontari della Croce Bianca dell’Aquila, che hanno il loro bel da fare a confinare dall’altra parte delle transenne l’entusiasmo dei fan. E, a dirla tutta, le meno disciplinate sono alcune mamme che approfittano di ogni attimo di distrazione degli addetti per tentare di superare il cordone ed entrare nel piccolo spazio al centro della piazzetta. Qui, su un tavolinetto, Fabrizio Moro inizia con pazienza a firmare le copertine dei cd dei suoi sostenitori. Una firma sulla copertina, un abbraccio, un bacetto e una foto che verrà pubblicata sul sito dell’Aquilone. Poi, avanti un altro. Gli addetti organizzano una vera e propria catena, qui si rischia di fare notte. Anche perché, Fabrizio Moro mentre continua a firmare non lo sa, ma dietro l'angolo la fila dei fan in attesa si allunga giù giù fin oltre la pizzeria. Fuori non c’è un posto auto libero.
L’altoparlante manda altre canzoni di Moro e anche i meno esperti riconoscono le note e partecipano ai cori delle ragazze. Unica regola ferrea, che tutti i giovani rispettano, niente selfie con Fabrizio Moro. «Mettete i cellulari in tasca, godetevi il momento», raccomanda lo speaker.
©RIPRODUZIONE RISERVATA