Balconi marci caduti al Progetto Case Udienza il 7 novembre a Piacenza

21 Settembre 2018

Scandalo crollo balconi al Progetto Case: a oltre un anno esatto dal trasferimento degli atti dell’inchiesta dall’Aquila a Piacenza è stata fissata l’udienza preliminare per il 7 novembre. Una beffa,...

Scandalo crollo balconi al Progetto Case: a oltre un anno esatto dal trasferimento degli atti dell’inchiesta dall’Aquila a Piacenza è stata fissata l’udienza preliminare per il 7 novembre. Una beffa, visto che questa vicenda giudiziaria, a cinque anni dal balcone caduto nel complesso antisismico Cese di Preturo (nella foto), verrà inghiottita dai gorghi della prescrizione ben prima di una sentenza definitiva. Si tratta di una vicenda poggiata su una presunta frode nelle pubbliche forniture per 18 milioni ai danni dello Stato. Tra gli imputati, anche due accusati nel processo all’ex commissione Grandi rischi, poi assolti in appello e Cassazione. Si tratta di Mauro Dolce, responsabile unico del procedimento, e Gian Michele Calvi, progettista e direttore dei lavori. Ai due, come a coloro che hanno presenziato ai lavori e al collaudo, si contesta la frode nelle pubbliche forniture: balconi montati male e con legno di scarsa qualità, fatti risalenti alla costruzione e, dunque, a quasi 10 anni fa. Imputati anche sei funzionari comunali per omesso controllo nella manutenzione. Nel mirino anche la Safwood di Piacenza, visto che è imputato Markus Alois Odermatt, presidente del cda della ditta fornitrice del materiale di dubbia idoneità, e alcuni dirigenti. Sono poi accusati di truffa i titolari delle imprese campane che fecero i lavori. A queste persone coinvolte si aggiungono collaudatori e sei tecnici comunali. In tutto i sospettati sono 29. Nel corso dell’udienza di oltre un anno fa uno dei difensori evidenziò come il reato più importante ipotizzato in tutta la vicenda sia una presunta bancarotta fraudolenta della Safwood, la ditta piacentina fornitrice del legname. A fronte di questa contestazione, gli atti furono inviati «per attrazione» al tribunale di Piacenza e di fatto si riparte daccapo. Comunque vada si prevedono tempi lunghi, per cui è verosimile ipotizzare che i reati come la frode nelle pubbliche forniture, truffa e omissioni varie, cadranno in prescrizione. Tra gli avvocati aquilani che assistono i sospettati vi sono Angelo Colagrande e Gianluca Totani.