Baldarelli: Accord Phoenix azienda unica in Europa

10 Ottobre 2016

Il monito del direttore dello stabilimento alla politica: non ci usi per le sue lotte Ribadito l’impegno a portare avanti il progetto secondo gli accordi sottoscritti

L’AQUILA. «La politica ha un ruolo importante, ma non usi la nostra azienda per le sue battaglie». Dopo il sindaco Massimo Cialente, anche il direttore generale dell’Accord Phoenix Francesco Baldarelli replica al consigliere comunale Giorgio De Matteis che, sulla scia delle accuse partite dai sindacati, ha annunciato un’interrogazione parlamentare per fare chiarezza sull’operazione: «Invito il consigliere De Matteis a visitare la nostra fabbrica», afferma Baldarelli, «e a verificare di persona cosa si sta realizzando all’interno del sito. Spero non si stia facendo trascinare da un pregiudizio e che voglia documentarsi. Forse non tutta la città ha compreso che lo stabilimento progettato per L’Aquila è unico nel suo genere in Europa e l’intero progetto si basa sul recupero innovativo del materiale elettronico, anche dal punto di vista dell’impatto ambientale. Riceviamo periodici controlli, da parte di Invitalia, e abbiamo ospitato esperti provenienti dall’America, dal Canada, dalla Germania, per la formazione del personale e il collaudo dei macchinari. A breve organizzeremo un open day, aprendo le porte dello stabilimento a tutta la cittadinanza».

Baldarelli sottolinea la complessità dell’operazione, ma anche la serietà e l’impegno con cui si sta portando avanti, per rispondere alle critiche dei rappresentanti sindacali, che hanno parlato di improvvisazione imprenditoriale e stipendi da favola, a scapito degli ex lavoratori del polo elettronico che attendono di essere ricollocati: «Non stiamo scherzando», rimarca il direttore dell’Accord Phoenix, «e non siamo dei nababbi, avendo sulle spalle un investimento di 52 milioni e un fondo che lo ha sostenuto a cui paghiamo gli interessi. Abbiamo versato 800mila euro per sanare la vicenda del mancato affitto al gestore del polo elettronico e sostenuto altre spese per l’adeguamento dell’immobile. Il sito deve entrare a regime in maniera efficace, tenendo conto del fatto che, a tre anni dal varo del progetto, le condizioni del mercato dell’elettronica sono anche mutate. Ma siamo pronti a mantenere gli impegni presi quando abbiamo scelto di insediare il nostro stabilimento all’Aquila: parlare di immondizia, in riferimento ai materiali che arrivano in fabbrica, è un’offesa alla città». In merito agli esterni assunti, Baldarelli ricorda ai sindacati «che erano state concordate, in quanto necessarie, una quindicina di figure specializzate. E c’è un solo consulente, l’ingegnere scozzese James Bell, che è il coordinatore del progetto».

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