Bancarotta, cade l’accusa per i Cataldi Entrambi assolti

1 Luglio 2015

AVEZZANO. Erano stati arrestati per riciclaggio di beni derivanti da attività illecita nell’ambito di un’operazione dei carabinieri che nel 2006 aveva fatto grande clamore in Abruzzo e aveva portato...

AVEZZANO. Erano stati arrestati per riciclaggio di beni derivanti da attività illecita nell’ambito di un’operazione dei carabinieri che nel 2006 aveva fatto grande clamore in Abruzzo e aveva portato all’arresto di 40 persone e al sequestro di oltre 15 milioni di euro di beni.

Massimo e Michele Cataldi, di 38 e 79 anni, rispettivamente padre e figlio, sono stati assolti dal gup, perché il fatto non sussiste, durante l’udienza con rito abbreviato.

Il giudice del tribunale di Avezzano ha quindi accolto le tesi del legale dei due imprenditori marsicani, l’avvocato Leonardo Casciere, che ha dimostrato l’inesistenza del reato presupposto a quello contestato (bancarotta), rigettando la richiesta di 2 anni e 4 mesi formulata dal pubblico ministero. La bancarotta, presupposto del reato, secondo la difesa sarebbe avvenuta successivamente al reato stesso.

Il legale dei due imprenditori avezzanesi ha annunciato che proporrà istanza per il risarcimento civile derivante dall’ingiusta detenzione che per uno dei due si è protratta per oltre un mese. (p.g.)

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