Bancarotta, Tedeschi a processo

Il sindaco di Cerchio accusato di illeciti nella gestione della società Futura. I legali: «Estraneo ai fatti»
AVEZZANO. Il sindaco di Cerchio, Gianfranco Tedeschi, esponente del Pd della Marsica, è stato rinviato a giudizio dal gup del tribunale di Avezzano, con l’accusa di bancarotta fraudolenta della società Futura srl. Secondo l’accusa, Tedeschi ha distratto beni della società, destinati ai creditori, per oltre 200mila euro.
L’imputato dovrà comparire dinanzi ai giudici del tribunale marsicano il 14 settembre prossimo.
In particolare, nei confronti del primo cittadino di Cerchio si ipotizza l’accusa di aver percepito una somma di oltre 82mila euro quale responsabile della sicurezza di Futura srl, nonostante non avesse alcun titolo per svolgere l’incarico. Inoltre, sempre secondo quanto contestato nei capi di imputazione, avrebbe percepito una somma di oltre 48mila euro a titolo di fittizi rimborsi spesa, in realtà non documentati. C’è anche dell’altro: dal 14 gennaio 2005 al 10 gennaio 2008 avrebbe caricato sulle spese di Futura Srl i costi dei viaggi autostradali, certificati attraverso il Telepass associato all’autovettura personale per un totale di oltre 4mila euro.
Un’altra consistente somma, pari a oltre 79mila euro, gli viene contestata quale amministratore della Società Innovazione e Sviluppo srl sulla base di una deliberazione dell’assemblea dei soci del 7 gennaio 2008 che, secondo l’accusa, era stata illegittimamente costituita, per mancanza di un socio. In concorso con Tedeschi, ma in altri procedimenti, sono stati indagati anche l’amministratore legale della società Futura srl, M.C.; l’amministratrice di fatto, S.F. e una dipendente e socia della società O.B..
Il sindaco di Cerchio è assistito dagli avvocati Franco Paolini e Antonio Milo.
«Dimostreremo l’estraneità del nostro cliente in sede processuale», hanno sostenuto i legali, «in base alle prove documentali che confluiranno nel fascicolo del procedimento».
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