Banda ultralarga Lavori già ultimati nei primi 26 comuni

19 Luglio 2017

Entro il 2020 il servizio sarà esteso a tutta la regione D’Alfonso: abbiamo investito 150 milioni di euro

L’AQUILA. Entro il 2020, tutti i comuni abruzzesi potranno contare sulla banda ultralarga. Un ambizioso progetto di infrastrutturazione per la connessione alla rete, su cui il presidente della Regione, Luciano D'Alfonso, ha fatto il punto ieri mattina con i sindaci dei comuni interessati dai lavori. Dodici i comuni nei quali i lavori si sono già conclusi; 29 quelli in cui sono in corso di completamento le opere di realizzazione; 59 i Comuni nei quali si stanno completando le procedure di appalto; 13 quelli in cui i lavori sono stati temporaneamente sospesi a causa di carenza di autorizzazioni o per motivi tecnici. I lavori per la realizzazione della banda, che sono finanziati dalla Regione, prevedono la connessione cablata alla rete internet fino a uno di più punti di distribuzione, cosiddetti armadi, da dove un qualsiasi operatore telefonico privato può prelevare il segnale e distribuirlo in modalità di neutralità tecnologica (wireless o fibra) con una capacità superiore ad almeno 30 Megabit per secondo. La Open Fiber è la società aggiudicataria della gara d'appalto.
«Abbiamo previsto un investimento complessivo di 150 milioni di euro, già contrattualizzati, per coprire tutti i Comuni abruzzesi», ha spiegato il presidente, «per 12 Comuni i lavori sono conclusi e sono prevalentemente in provincia dell'Aquila: Ateleta, Balsorano, Barisciano, Bugnara, Capistrello, Gioia dei Marsi, Introdacqua, Lecce nei Marsi, Massa d'Albe, Pacentro, Sante Marie, Scanno. Poi abbiamo 29 Comuni dove i lavori sono in esecuzione e sono prevalentemente in provincia di Chieti e qualcuno in provincia di Teramo. Per altri 70 Comuni i lavori sono in programmazione e stiamo aspettando che le Province, proprietarie di aree, diano l'autorizzazione». Per le zone industriali è prevista un'ulteriore qualificazione della copertura digitale. «Le risorse sono per il 90% dei casi risorse del ministero dello Sviluppo economico», ha continuato D'Alfonso, «ho sollecitato i due presidenti delle Province che stanno tardando, per ragioni anche legittime». Il progetto si sviluppa in quattro fasi: nella prima rientrano 21 comuni, nella seconda 70, nella terza 31 e ancora 70 nella quarta. Lo scorso 16 giugno è stato sottoscritto il contratto fra Infratel Italia e Open Fiber. Entro il 16 agosto Open Fiber dovrà consegnare i progetti definitivi dei comuni della fase 1 che hanno sottoscritto la convenzione con Infratel. Entro il 18 settembre, invece, è prevista l'approvazione della progettazione definitiva da parte di Infratel Italia e il 18 novembre l'invio dei progetti esecutivi da parte di Open Fiber. A seguire le progettazioni dei restanti Comuni dopo la sottoscrizione delle convenzioni con Infratel. Tra una fase e l'altra intercorrerà un tempo di circa 60 giorni. «La buona notizia è che l'Abruzzo investe nella banda larga», ha commentato Fabio Adezio, sindaco di Miglianico, uno dei tanti primi cittadini presenti all'incontro. «Lo fa seriamente, con una tempistica precisa: prima si occuperà di estendere la fibra e poi gli operatori forniranno i servizi. Per un piccolo Comune, ma anche per i più grandi, si tratta di un'opportunità eccezionale. Riusciremo grazie a quest'investimento a passare da connessione claudicanti a connessioni di qualità».
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