Bar aperto, anzi no: sospesa la sanzione

26 Novembre 2020

Il giudice accoglie il ricorso del titolare: dopo le 24 saracinesca abbassata per metà, stava pulendo

SULMONA. La saracinesca era abbassata per metà, ma la multa era arrivata per intero: 400 euro. Per questo il giudice di pace di Sulmona ha sospeso la sanzione che il 24 ottobre scorso aveva colpito un bar lungo corso Ovidio a Sulmona.
Quella sera il proprietario del locale era rimasto col figlio all’interno, per pulire, solo che a sentire il titolare la polizia non aveva voluto sentire ragione, sanzionandolo. Secondo gli agenti, il barista stava violando il decreto della presidenza del consiglio dei ministri in vigore a ottobre scorso sulla chiusura a mezzanotte, perché all’esterno del suo locale chiuso erano rimaste delle persone sedute.
Il ristoratore, invece, è riuscito a dimostrare che non poteva dipendere da lui il fatto che degli avventori fossero seduti ai suoi tavolini, dal momento che il bar era chiuso, con saracinesca abbassata per metà, che tra l’altro gli impediva anche la vista dell’esterno (secondo il suo racconto).
Il ricorso presentato avrebbe messo in luce diverse incongruenze legate a riferimenti normativi non corretti e a una poco chiara rappresentazione dei fatti, oltre che la mancanza di consumazioni.
«La norma non impone la chiusura del locale commerciale, che sia esso mobile o immobile, ma vieta in realtà la somministrazione di bevande e quant’altro inerente l’attività», si fa notare nel ricorso. Tanto è bastato per spingere il giudice di pace di Sulmona a sospendere la sanzione in via preventiva.
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