Barberio: «Sfida difficile, loro la sentono di più»

11 Ottobre 2022

L’AQUILA. Pur rispettando l’avversario e la sua storia, per L’Aquila quella con il Sulmona viene inserita tra le rivalità minori. Nella tifoseria rossoblù, la sfida è meno sentita dai più giovani, ma...

L’AQUILA. Pur rispettando l’avversario e la sua storia, per L’Aquila quella con il Sulmona viene inserita tra le rivalità minori. Nella tifoseria rossoblù, la sfida è meno sentita dai più giovani, ma suscita un maggiore coinvolgimento emotivo per gli appassionati di mezza età e più anziani.
Quando si pensa a Sulmona non possono non venire alla mente gli eventi del 3 giugno 1979. Una data che lega storicamente L’Aquila e Sulmona per un episodio di cronaca in cui persero la vita i quattro giovani aquilani Carlo Dionisi, Maurizio Climastone, Paolo Centi e Carlo Risdonne, nell’incidente sotto gli archi di piazza Garibaldi: L’Aquila, promossa quel giorno in serie C2, pagò col sangue il passaggio, dall’intento goliardico, dei pullman dei tifosi rossoblù a Sulmona prima di affrontare a Cassino l’Avigliano.
Per i pochi incontri nella storia recente, e le successive rivalità con altre piazze regionali, il capoluogo vivrà la settimana di preparazione alla gara con meno partecipazione rispetto agli ovidiani. Oggi, Sulmona-L’Aquila, da un punto di vista tecnico per i rossoblù si presenta comunque come un big match da non fallire. La squadra di Epifani, chiamata alla continuità, sarà ospite di un’Ovidiana Sulmona che, dopo la gara di domenica, incontrerà la capolista Giulianova. Archiviato il successo di due giorni fa sulla Santegidiese, il presidente dell’Aquila Massimiliano Barberio guarda alla gara del Pallozzi così: «Sarà una sfida contro una diretta concorrente, da non sottovalutare data la caratura dell’avversario e la posizione attuale in classifica. Una partita difficile, come tante altre, che sicuramente è più sentita da parte ovidiana. I ragazzi devono scendere in campo con l’atteggiamento mentale avuto con la Santegidiese: la grinta deve essere quella. Fare punti a Sulmona è importante. Nell’ultimo incontro del Pallozzi del 1992 c’ero anch’io», continua Barberio, «finì 2-2: ero un ragazzo e arrivai a Sulmona in treno con gli ultras».
Barberio sottolinea come, per la continuità, sia fondamentale l’approccio mentale: «La gara di Coppa è servita a farci capire che in questo campionato ci vuole oltre la grinta anche la giusta concentrazione», spiega, «non bisogna sottovalutare nessuno. Dovremmo anche essere un po’ più cinici per fare qualche gol in più, nel secondo tempo con la Sant L’Aquila poteva tirare i remi in barca, invece si è espressa fino alla fine come richiesto dall’allenatore. Non ci aspettavamo il filotto del Giulianova che sta meritando il punteggio pieno. Ho avuto buone impressioni dalla Torrese che si sta rivelando una squadra ben attrezzata. L’Aquila quando ha l’atteggiamento giusto e dà il massimo dimostra il proprio valore».
Rappresentativo della parte aquilana della Presidenza, Barberio si interfaccia costantemente con il proprio gruppo di lavoro: «Il pensiero condiviso è che tutte le pressioni, caratteristiche di questa piazza, non aiutano né l’allenatore né i ragazzi», ribadisce, «anche alcuni commenti sui social non aiutano. Fino all’ultimo tutto può succedere: il campionato è lungo e difficile e le critiche devono essere costruttive».