Barete, lite tra sindaco e predecessore

7 Luglio 2017

L’ex Del Papa: «Non posso rientrare a casa per colpa sua». Gattuso: «Estraneo a questi problemi»

BARETE. Assume i contorni di uno scontro politico quello tra l'ex sindaco di Barete, l'82enne Donato Del Papa, e l'attuale primo cittadino Leonardo Gattuso, accusato dal predecessore di portare avanti una gestione «intransigente» della cosa pubblica. Del Papa affida la sua preoccupazione di non poter rientrare, data l'età, nella sua casa danneggiata dal terremoto del 2009 e ancora in ricostruzione, a una lettera inviata alla stampa. «In quella casa, che condividevo con mia moglie Pia, non posso più vivere», scrive, «l'evento del 6 aprile 2009 mi ha scacciato. È da allora che attendo di rientrare, di rivivere le mie abitudini, il mio paese, e invece no, in quella casa non posso più tornare e, considerata l’età, questo non accadrà più». Di chi è la colpa? «Il sindaco mi sta negando l'opportunità di rivivere nella mia casa, ostacolando l’unica possibilità che ho di ritornare nel mio paese», scrive Del Papa. Una considerazione respinta dal diretto interessato, che ricostruisce la vicenda. Al centro della polemica ci sarebbe la mancata ricostruzione del palazzo in cui viveva prima del sisma l'ex primo cittadino, un cantiere fermo da due anni «perché i committenti litigano con la ditta aggiudicataria dei lavori», spiega Gattuso. Il quale respinge le accuse al mittente e spiega che Del Papa, tramite il suo avvocato, ha chiesto al Comune di Barete una proroga per ultimare i lavori: proroga che, però, non è contemplata nelle Opcm relative alla ricostruzione. «Non posso concedere una proroga», spiega il sindaco, «perché la legge non me lo consente senza che mi faccia promotore di un danno all'Erario». Gattuso spiega anche di essersi spinto sino alla richiesta di una consulenza con i due uffici speciali, quello dell'Aquila e quello dei Comuni del cratere sismico, «e per questa casistica stiamo seguendo lo stesso loro procedimento». In sostanza, chiosa Gattuso, il problema della mancata ricostruzione del palazzo abitato dall'ex sindaco Del Papa, sta nei «litigi tra i committenti e la ditta scelta da loro, insieme a direttore dei lavori, presidente del consorzio e progettisti. Il Comune è estraneo alla vicenda, anche perché il contributo per la ricostruzione è stato concesso dall'Utr 2 l'ufficio in cui ricade il territorio di Barete».
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