Barriere antiterrorismo

Altro giro di vite: blocchi di cemento sulle strade. Domani l’apertura col Fuoco e Ranieri
L’AQUILA. Blocchi stradali di cemento antiterrorismo su alcune vie e arterie di accesso ai punti più sensibili e più frequentati della città. Certificazione della sicurezza dei cantieri nel centro storico. Vie di fuga obbligatorie per tutte le manifestazioni, anche le più piccole. Meno di 8.000 persone per lo spettacolo di domani sera a Collemaggio di Massimo Ranieri, che apre la settimana delle manifestazioni, e non più di 9.200 spettatori per il concerto di Ermal Meta, che il 29 agosto chiuderà gli eventi a piazza d’Armi. Un Piano della sicurezza da approntare entro oggi.
Sono le ulteriori misure imposte nella riunione di ieri mattina in questura, dopo i tragici fatti di Barcellona, per la Perdonanza Celestiniana, che alza il sipario domani sera, alle 19,30, in piazza San Bernardino.
«È una corsa furiosa contro il tempo e sarà un miracolo se il Comune riuscirà a farcela», dice il coordinatore del Comitato Perdonanza Alfredo Moroni, che ieri mattina, insieme all’assessore comunale Emanuele Imprudente, ai responsabili degli uffici municipali coinvolti nell’evento e ai rappresentanti delle forze dell’ordine e la Asl (118 in particolare), ha partecipato all’ennesima riunione delle Commissioni – provinciale e comunale – per la sicurezza pubblica e gli spettacoli.
«Oggi alle 10 c’è un altro incontro, a livello di Commissione comunale», spiega Moroni, «per discutere gli ultimi dettagli. C’è l’impellenza di presentare alle autorità (prefettura, questura) il Piano per la sicurezza della Perdonanza e abbiamo pochissimo tempo. Anzi, poche ore. Il Comune, con il sindaco Pierluigi Biondi, l’assessore Emanuele Imprudente e gli uffici preposti, sta facendo i salti mortali, sia per reperire il materiale necessario, di cui gli enti, non solo quello dell’Aquila, sono sprovvisti perché finora non c’erano state tutte queste prescrizioni, sia per reperire i fondi, perché tutte queste misure è vero che devono garantire la giusta sicurezza, ma hanno costi esorbitanti, ai quali l’amministrazione deve far fronte».
Alcune città del Nord Italia sono state costrette a rinviare gli eventi, perché non sono riuscite ad adeguarsi alle nuove normative in fatto di antiterrorismo, scattate già all’indomani dei fatti di piazza San Carlo a Torino e ulteriormente inasprite dopo gli attentati in Catalogna.
«Il primo problema è domani sera, per l’apertura della Perdonanza con il Fuoco del Morrone e l’arrivo dei tedofori», spiega Moroni. «In piazza San Bernardino ci saranno alcune migliaia di persone: siccome non sono quantificabili al momento, dobbiamo prepararci al meglio, quindi alle misure di sicurezza previste per il massimo della capienza. La stessa sera a Collemaggio aprirà gli eventi il concerto di Massimo Ranieri: bisogna predisporre la divisione in settori, le vie di fuga parallele e perpendicolari alla basilica, le transenne antiribaltamento – e ne occorreranno forse 800 – e il contapersone, perché potranno assistere allo spettacolo meno di 8.000 persone: tra i 7.800 e i 7.900. A tutti gli spettatori verrà fornito un braccialetto di riconoscimento. E pensare che lo scorso anno a Collemaggio ne abbiamo messe fino a 20 mila...».
Ma non solo gli spettacoli. Ciò che è stato ribadito ieri in questura, è stata l’estensione delle massime misure di sicurezza anche agli eventi religiosi, dal Corteo della Bolla il 28 agosto, che precede l’apertura della Porta Santa, all’accesso in basilica per lucrare l’Indulgenza plenaria. E poi il 29 agosto il Corteo del rientro dell’Editto di Celestino V.
Anche in piazza Duomo scatteranno le misure di sicurezza. «In piazza ci saranno eventi minori, sotto alle 2.000 persone, si prevede, quindi, che le misure di sicurezza siano meno impegnative. Ma bisognerà sempre mettere le transenne e tracciare le vie di fuga», conclude Moroni. «È vero che bisogna fornire sicurezza, ma anche serenità a chi partecipa agli eventi. Deve essere una prevenzione che funzioni», ha sottolineato l’assessore Imprudente.
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