«Basta vittime su quella statale»

Cinque lutti in pochi anni, il Comune chiama il prefetto e chiede più controlli
MONTEREALE. Questa mattina il sindaco di Montereale Massimiliano Giorgi chiamerà il prefetto Giancarlo Di Vincenzo per chiedere più sicurezza lungo la strada statale 260. In particolare in quei 13 chilometri tra il Cermone e Marana. Lo farà a nome di una comunità ancora sotto choc.
Dalla tragedia in cui perse la vita la mamma di 32 anni Serena Durastante, nell’aprile 2019, a quella di sabato sera in cui sono morti i suoi nonni Albino De Vecchis e Filomena Croce, infatti, diversi sono stati i lutti provocati dagli incidenti nel tratto aquilano della statale “Picente”. Un anno fa morì Monica Di Bernardo, di 42 anni: andava a scuola a Montereale, dove insegnava. L’anno precedente, nel settembre 2021, invece, sulla Picente perse la vita Mauro Mannucci, militare di 32 anni. Poi ci sono i ferimenti, anche gravi. Una strage che non si ferma. «Servono servizi mirati. Non solo più controlli, ma anche che questi siano costanti», dice il primo cittadino di Montereale, poi continuando: «È vero che c’è un problema oggettivo di carenza di personale delle forze dell’ordine, ma serve più impegno da parte di tutti. Non possiamo arrenderci, possiamo e dobbiamo fare di più contro questa strage, i numeri sono inaccettabili».(l.t.)
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