Bebè numero mille in ospedale

Cento nati in più rispetto al 2014, si viaggia verso il primato
AVEZZANO. Il bebè numero mille è venuto alla luce all’ospedale di Avezzano. Ostetricia e ginecologia, rispetto allo scorso anno, taglia il traguardo con un mese di anticipo, facendo schizzare a circa 100 il tasso di incremento di nascite rispetto al 2014. Un reparto che, in Abruzzo e in Italia, si segnala come uno dei pochissimi in grado di fare impennare l’effetto-culla: il Paese tricolore, infatti, da anni viaggia a fari spenti e con una netta flessione dei bebé.
A far saltare l’ultimo diaframma verso la cifra a quattro zeri è stata una bambina di nome Khadija – peso 3 chilogrammi e 930 grammi – messa al mondo da Fatna Mouhib, marocchina da anni residente col marito nella Marsica. La vita di Khadija, sbocciata con un parto naturale poco prima delle 21, è la quinta della famiglia marocchina.
Felici i genitori che, senza saperlo, resteranno protagonisti, nella “bacheca” storica dell’ospedale di Avezzano, come coloro che hanno generato la bimba numero mille del 2015. Nella stessa serata la cicogna, a distanza di pochi minuti, ha “depositato” in sala parto un’altra nuova vita, questa volta un maschietto di genitori residenti in Valle Roveto. Ma la notte scorsa la sala parto si è riempita di altri acuti strilli che annunciavano l’inizio dell’avventura terrena per altri due piccoli, facendo toccare al barometro della nascite quota 1.003. Insomma, come già accadde lo scorso anno, Ostetricia di Avezzano si conferma una gioiosa “fabbrica” di vagiti, solo che quest’anno il treno delle nascite ha imboccato il binario dell’alta velocità. Il 2014 si chiuse con uno score di poco meno di 1.050 neonati mentre, nell’anno che volge al termine, si prevede il superamento della soglia dei 1.150 parti. Un forte impulso alla natalità per Avezzano e Marsica, oltre alla soddisfazione professionale di chi guida il reparto, il primario Giuseppe Ruggeri che, in occasione del millesimo parto, era al lavoro con i medici Alessandra Fazi, Margherita Niscola e Alessandro Bonitatibus e le ostetriche Alessia Carrozza e Rosanna Colacicchi.
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