Belvedere, terza gru per smontarlo

7 Gennaio 2022

Prosegue la rimozione delle travi, spunta un blocco di cemento da 14 metri

L’AQUILA. Prosegue la rimozione delle travi del ponte di Belvedere, la cui demolizione sta andando avanti da qualche mese. Nei giorni scorsi è arrivata una terza gru a cui saranno agganciate le travi di 19 metri di lunghezza, 3,50 di altezza per un peso di 700 quintali, che una volta tagliate dovranno essere ruotate e portate a terra. Prima della fine dell'anno, la prima delle 4 travi era stata agganciata con due gru e, una volta tagliata, doveva esser portata a terra su via Fontesecco per la successiva demolizione e l'invio allo smaltimento. Operazione resa difficile dalla forma trapezoidale della trave, con i pesi distribuiti i maniera non uniforme. L'arrivo della terza gru permetterà di bilanciare meglio l'enorme peso, facilitando la posa a terra. Il problema della demolizione del ponte di Belvedere è infatti quello della mancanza di spazio, con le gru che lavorano con inclinazioni molto accentuate.
Gli operai delle ditte Todima e Taddei hanno provveduto a rimuovere tutti i setti che univano la trave al ponte, mentre gli ingegneri si occupavano di ricontrollare tutti i calcoli. A partire dalle prossime ore, meteo permettendo, la grande trave verrà divisa in due tronconi e poi portata a terra. Il più lungo, di 13 metri e del peso di 500 quintali, sarà rimosso immediatamente, seguito a ruota dal secondo troncone più piccolo. A preoccupare è il meteo, con il vento forte che comporterebbe un considerevole effetto vela. Nel frattempo il ponte ha riservato una sorpresa. Sotto via Persichetti è emerso infatti un grande blocco di cemento largo 14 metri, come tutta la strada. Il progettista, l'ingegner Marco Petrangeli, dovrà quindi valutare eventuali interferenze tra questo blocco di cemento e la struttura del nuovo ponte. (r.p.)