«Bene il regolamento sui tartufi»

16 Aprile 2015

Castel di Sangro, l’associazione “Sulla buona strada” dalla parte del Comune

CASTEL DI SANGRO. Non si smorzano le polemiche sul divieto di raccolta dei tartufi imposto dal Comune di Castel di Sangro, che nei giorni scorsi ha approvato una delibera che limita la ricerca sul suolo comunale ai soli residenti. In difesa del provvedimento adottato dall’amministrazione municipale, guidata dal sindaco Umberto Murolo, interviene l’associazione “Sulla buona strada”. «Riteniamo giusta e sensata la decisione presa dal Comune di Castel di Sangro» spiegano Pierluigi Monaco e Domenico Caruso, rispettivamente vicepresidente e segretario del sodalizio «poiché è finalizzata a tutelare e difendere un territorio soggetto a continue invasioni, spesso prive di regole e rispetto per l’ambiente, che mettono a serio rischio una biodiversità caratterizzata da rare proprietà organolettiche in grado di donare un prodotto pregiato quale il tartufo, che costituisce una vera e propria risorsa economica e occupazionale del territorio». La recente decisione dell’amministrazione comunale ha innescato accese polemiche e una dura contestazione soprattutto da parte dell’associazione “Micologica tartufai abruzzesi” che ha sede a Perano ed è presieduta da Gabriele Caporale. «Tale scelta dovrebbe essere condivisa da altri Comuni confinanti» aggiungono Monaco e Caruso «dovrebbe costituire un primo passo verso la creazione di un consorzio o un’associazione intercomunale in grado di valorizzare il prodotto».

Massimiliano Lavillotti

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