Benedetti: così danni ingenti per i negozi

20 Febbraio 2018

L’AQUILA. «La cantierizzazione selvaggia del centro storico ha prodotto, alle attività commerciali che si sono reinsediate, danni superiori a quelli che ha fatto il terremoto. A tre anni dallo...

L’AQUILA. «La cantierizzazione selvaggia del centro storico ha prodotto, alle attività commerciali che si sono reinsediate, danni superiori a quelli che ha fatto il terremoto. A tre anni dallo sciagurato inizio dei lavori, si rischia di vanificare totalmente lo sforzo del pur apprezzabile bando Fare centro». A sostenerlo è l’ex presidente del consiglio comunale, animatore del collettivo Globuli rossi, Carlo Benedetti.
«È evidente che il ritardo di tre o quattro anni, accumulato per la definitiva riconsegna del centro alla sua naturale destinazione direzionale e commerciale», fa notare Benedetti, «è da attribuirsi unicamente alla cantierizzazione totale e selvaggia dell’asse centrale. Sventrare il cuore di una città medioevale è stato un atto di assoluta ignoranza e di carenza di cultura civica e urbanistica oltre che di senso della storia. È stato come installare l’alluminio anodizzato in corrispondenza delle bifore e degli archi in pietra dei nostri borghi. Ciò che stupisce è come i commercianti, prima convinti a rientrare in centro, vengano oggi lasciati soli dalle istituzioni con i loro problemi, con le tratte da pagare e con le lunghe giornate a respirare la polvere dei cantieri senza incassare un euro. L’assenza della Gran Sasso incarichi», incalza Benedetti rimodulando il nome della stazione appaltante, la Gsa, «è imbarazzante, così come i ritardi della Soprintendenza e il silenzio del Comune». (m.p.)
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