Beni collettivi, ecco la nuova legge

Università, i massimi esperti di usi civici illustrano i contenuti del provvedimento
L’AQUILA. La sede di Economia dell’Università ha ospitato il XIV convegno annuale del Centro studi sulle proprietà collettive e la cultura del giurista “Guido Cervati”, che quest’anno ha esaminato i contenuti della nuova legge (168/2017), “Norme in materia di domìni collettivi”.
Nella prima sessione del convegno, presieduta da Paolo Grossi (presidente emerito della Corte costituzionale e studioso di fama internazionale), sono state approfondite le novità della legge con relazioni di Giorgio Pagliari (ordinario di diritto amministrativo dell’Università di Parma, deputato nella scorsa legislatura e primo dei firmatari della medesima legge), di Vincenzo Cerulli Irelli (ordinario di diritto amministrativo della Sapienza di Roma e uno dei massimi studiosi della materia) e di Walter Giulietti (ordinario di diritto amministrativo dell’Ateneo aquilano). I lavori sono stati introdotti da Fabrizio Marinelli e Fabrizio Politi, rispettivamente direttore e presidente del Centro studi sulle proprietà collettive. Al dibattito hanno preso parte rappresentanti delle amministrazioni separate.
La seconda sessione, presieduta da Pietro Nervi (presidente Centro studi demani civici dell’Università di Trento), è stata dedicata agli effetti della nuova legge sulle amministrazioni separate e ha visto la partecipazione di studiosi e operatori del settore quali Pietro Catalani (commissario usi civici di Roma), Sandro Ciani (già responsabile Usi civici Regione Umbria), Matteo Cosulich (Università di Trento), Athena Lorizio (Associazione tutela proprietà collettive e diritti di uso civico), Rodolfo Ludovici (Coordinamento Regione Abruzzo amministrazioni separate) e Raffaele Volante (Università di Padova).

