Benzinaio rapinato da un motociclista

13 Aprile 2015

L’uomo gli ha puntato la pistola in faccia ed è fuggito con 1.500 euro, aveva il volto coperto da un passamontagna

MAGLIANO DE’ MARSI. Armato di una pistola e in sella a una moto enduro rapina un benzinaio sull’autostrada e fugge con un bottino di circa 1.500 euro.

Paura l’altra sera per un benzinaio di origine di Sulmona che lavora alla pompa di benzina dell’area di sosta “Monte Velino sud” sull’autostrada A/25, nel tratto Torano-Pescara. Erano quasi le 23 quando l’uomo è stato raggiunto da un uomo che era a bordo di una moto enduro. Secondo quanto poi raccontato alla polizia, l’uomo era alto circa un metro e 75, con indosso jeans e un giubbino nero e con un passamontagna che gli copriva il volto. Dall’accento, sempre secondo la ricostruzione del benzinaio, si tratta probabilmente di un italiano. Il rapinatore gli ha puntato la pistola in faccia e gli ha intimato di consegnargli i soldi. A quel punto, l’uomo non ha potuto far altro che consegnargli l’incasso. Una cifra in contanti, che si aggira intorno ai 1.500 euro. La moto su cui viaggiava il balordo era di colore bianco e rosso e non aveva la targa. Non appena il benzinaio è riuscito a dare l’allarme, i primi ad arrivare sul posto sono stati gli uomini della polizia stradale di Pratola Peligna, coordinati dal comandante Marcello Roselli. È, infatti, la polizia stradale che in accordo con la società Strada dei parchi, si occupa della sicurezza sulla A/25. Non appena il rapinato ha chiesto aiuto, si sono messe in moto anche le altre forze dell’ordine. I militari delle compagnie di Tagliacozzo e di Avezzano hanno raggiunto immediatamente le uscite autostradali più vicine al luogo in cui è avvenuto l’episodio. Del rapinatore, però, non c’erano più tracce. Entrambe le aree di sosta, nella parte posteriore, hanno degli ingressi per il personale, che sicuramente sono stati utilizzati per la fuga. Le due aree sono collegate da un sottopasso. Il “rapinatore solitario” sicuramente è stato avvantaggiato dall’essere alla guida di una moto da enduro. Al di là dell’area di sosta, infatti, ci sono delle campagne su cui non è facile transitare. La polizia stradale al momento nutre massimo riserbo sulle indagini. Qualche ora prima della rapina, a Magliano è stato rubato un furgone e quindi non si esclude che si tratti della stessa persona, appoggiata forse da un complice, poi fuggiti abbandonando la moto. Non è la prima volta che banditi senza scrupoli prendono di mira, di notte, il personale delle aree di sosta o dei caselli autostradali, nella Marsica. A ottobre dello scorso anno due banditi armati di pistola hanno assalito il casello di Celano, riuscendo poi a fuggire con un bottino di 1.500 euro.

Magda Tirabassi

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