Berardinetti: fermo all’Aquila processore dei test
Era diventata un giallo la vicenda del secondo macchinario ordinato dalla Asl 1 per analizzare i tamponi e smarrito negli Stati Uniti. Una situazione che aveva creato gravi difficoltà all’ospedale di...
Era diventata un giallo la vicenda del secondo macchinario ordinato dalla Asl 1 per analizzare i tamponi e smarrito negli Stati Uniti. Una situazione che aveva creato gravi difficoltà all’ospedale di Avezzano, finito alla ribalta delle cronache nazionali sui disservizi nell’emergenza Covid. Finalmente da qualche giorno il nuovo strumento, gemello di quello che si trova all’Aquila, è arrivato in Abruzzo. Il punto è che questo Panther, promesso all’ospedale di Avezzano, si trova invece all’Aquila per svolgere funzioni non attinenti al Covid ma solo di backup. Ha la capacità di analizzare 500 tamponi al giorno mentre quello di Avezzano solo 100. Eppure è fermo in un ospedale che da mesi possiede un macchinario identico. Sulla questione interviene il presidente regionale dell’Uncem (Unione nazionale comuni enti montani) Lorenzo Berardinetti, che chiede delucidazioni al manager Asl, Roberto Testa.
«La Marsica», ricorda, «aspettava da tempo l’arrivo di questo macchinario, più volte sollecitato anche dai sindaci. Non si capisce perché poi è arrivato ed è stato destinato dalla Asl all’ospedale dell’Aquila, dove ce n’è già uno, e non ad Avezzano. Eppure la Marsica ha ogni giorno un numero consistente di positivi, circa la metà dell’intera provincia, e questo fa capire ancora più la necessità per il territorio di avere un macchinario efficiente per processare i tamponi. Spero che il manager ci dia delle risposte».
«La Marsica», ricorda, «aspettava da tempo l’arrivo di questo macchinario, più volte sollecitato anche dai sindaci. Non si capisce perché poi è arrivato ed è stato destinato dalla Asl all’ospedale dell’Aquila, dove ce n’è già uno, e non ad Avezzano. Eppure la Marsica ha ogni giorno un numero consistente di positivi, circa la metà dell’intera provincia, e questo fa capire ancora più la necessità per il territorio di avere un macchinario efficiente per processare i tamponi. Spero che il manager ci dia delle risposte».

