Berardinetti: potenziare la sanità nella Marsica

AVEZZANO. Un documento con le priorità della sanità marsicana è stato consegnato da Lorenzo Berardinetti, sindaco di Sante Marie, all’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì. A redigerlo l’as...
AVEZZANO. Un documento con le priorità della sanità marsicana è stato consegnato da Lorenzo Berardinetti, sindaco di Sante Marie, all’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì. A redigerlo l’assemblea organizzata con i sindaci marsicani a dicembre scorso. «Il riordino della rete ospedaliera, che al momento non offre prospettive di crescita per i presidi ospedalieri marsicani, deve avvenire con urgenza, esattamente come il completamente dell’iter che dovrà portare alla realizzazione del nuovo ospedale di Avezzano», evidenzia Berardinetti, «al tempo stesso vanno affrontate le problematiche del presente, come il pronto soccorso avezzanese che va potenziato, come alcuni servizi indispensabili quali quelli ambulatoriali ricorrendo, se necessario, a un’intensificazione dei semplici esami di radiologia, del laboratorio analisi e una collaborazione dei medici specialisti, da destinare in rete interessando anche le strutture di Pescina e Tagliacozzo». Dello stesso parere anche il commissario prefettizio, Mauro Passerotti, che ha espresso pieno appoggio alle iniziative messe in atto. «La Marsica è esclusa da interventi specifici volti a risolvere le diverse criticità e lacune che le strutture presentano, sia in termini di posti letto, sia di assenza di reparti e medici in essi operanti», continua Berardinetti, «il bacino della nostra sanità è di circa 130mila abitanti. Come sindaci stiamo agendo con velocità, è tempo di agire ed essere risoluti».
Dall’assemblea dei sindaci, inoltre, sono emerse le seguenti necessità: potenziamento del pronto soccorso di Avezzano; possibilità di implementare i posti letto della lunga degenza; sostituzione dei primari in pensione o trasferiti; incremento delle eccellenze riservate all’attività del reparto di riabilitazione cardiologica a Tagliacozzo; velocizzazione dei concorsi; mantenimento delle strutture complesse; creazione, in accordo con l’Asl, di un tavolo di monitoraggio dell’azione sanitaria composto da rappresentanti dell’azienda, sindaci e sindacati.
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