Biagi e Tirimacco bocciati Rimpasto dietro l’angolo

L’alleanza Casini-Di Masci a un bivio: pronti a scaricare vicesindaco e assessore Per la sostituzione si punta sull’esperienza, scalpitano Marinucci e Milan
SULMONA. Quando il gruppo consiliare del Partito democratico decise di andare in soccorso del sindaco Annamaria Casini salvandolo dalla probabile caduta disse che a settembre ci sarebbe stata una prima verifica del nuovo esecutivo.
E dalle pagelle stilate in questi giorni pare che non tutti gli assessori abbiano superato la sufficienza. In particolare, nel mirino ci sono proprio i due indicati dall’ex sindaco Bruno Di Masci, dal capogruppo Antonio Di Rienzo e dal vice presidente del consiglio comunale Fabio Ranalli: l’assessore ai Lavori pubblici, Mauro Tirimacco, e il vicesindaco Luigi Biagi, nonché assessore ai Trasporti, sarebbero destinati a fare le valigie.
Ad abbassare la media della pagella dei due assessori stilata in questi giorni dal sindaco e dal suo alleato Bruno Di Masci sarebbero stati alcune divergenze sulle strategie da adottare in settori fondamentali come l’edilizia scolastica, i trasporti e l’urbanistica.
Per Tirimacco, poi, avrebbe inciso negativamente la disputa sui cavalli utilizzati al parco fluviale Augusto Daolio come tosaerba. Più volte, Di Masci avrebbe chiesto al suo assessore, così come lo chiedevano tanti cittadini ed esponenti dello stesso gruppo politico, di abbandonare il progetto, senza però avere alcun riscontro. Un atteggiamento, quello di Tirimacco, che avrebbe fortemente indispettito Di Masci, il quale avrebbe manifestato, soprattutto negli ultimi giorni, la volontà di sostituirlo.
Stesso discorso per Biagi che negli ultimi tempi si sarebbe discostato, e di molto, da quelli che erano gli indirizzi dati dal suo gruppo.
Al loro posto dovrebbero entrare due fedelissimi di Bruno Di Masci, entrambi con alle spalle diverse esperienze amministrative, l’ultima nell’amministrazione guidata dall’ex sindaco Peppino Ranalli. Si tratta di Luciano Marinucci e Aldo Milan.
I due, proprio grazie alla loro esperienza acquisita in tanti anni in Comune, sarebbero chiamati a dare una mano in un momento particolarmente delicato. Soprattutto a livello politico. Non è escluso infatti che questo nuovo rimpasto sia l’anticamera allo scioglimento anticipato del consiglio comunale per portare la città a nuove elezioni già dall’inizio del prossimo anno. Nella maggioranza, infatti, non tutti sono soddisfatti di come stanno andando le cose.
Più di un consigliere comunale si sarebbe sfogato, facendo emergere difficoltà nel dare risposte ai cittadini. Per alcuni, se questo è lo scenario, sarebbe meglio ridare la parola ai cittadini e tornare al voto.
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