Bianco: «Centro giovani, nessuno sfratto»

20 Febbraio 2021

L’assessore replica alle accuse di aver chiuso la struttura: servizio sospeso solo per la pandemia

SULMONA. «Il Comune non ha chiuso il Centro di aggregazione giovanile e l’Informagiovani, ma il servizio è sospeso a causa delle misure restrittive disposte dal governo in questa emergenza sanitaria». Lo afferma l'assessore al sociale Marina Bianco in risposta alle tante polemiche sollevate da partiti e associazioni che hanno «scambiato la chiusura della struttura a causa del Covid, per uno sfratto disposto dal Comune. «È solo una polemica strumentale a livello politico. Non ho chiuso proprio nulla», sottolinea l'assessore Bianco, «anzi in qualità di responsabile del settore sociale del Comune, mi sto occupando fattivamente del Centro di aggregazione giovanile. Ho colto l’occasione di questo periodo di sospensione forzata delle attività disposta dalle misure per il contrasto alla diffusione del virus, per poter risistemare i locali, con arredi e interventi di manutenzione al fine di renderli più accoglienti e idonei, superando le criticità che più volte sono state segnalate dagli stessi utenti. Il Centro sarà riaperto non appena lo consentirà l’evoluzione della pandemia, secondo le disposizioni governative, e sarà affidato in gestione attraverso una procedura ad evidenza pubblica, in corso di definizione. Da quando mi sono insediata», conclude il vicesindaco,«sono sempre stata disponibile al confronto e al colloquio con tutti e anche oggi sono disponibile ad accogliere proposte concrete e compatibili con l’attuale situazione di emergenza sanitaria, affinché si possano programmare o attivare servizi rivolti ai giovani. Rispedisco al mittente le accuse di chi sostiene che non mi sono occupata di politiche giovanili». Sulla questione sono intervenute, in polemica con Il Comune, anche alcune associazioni del territorio che hanno chiesto la soluzione del caso. «Auspichiamo che il Centro giovani, compatibilmente con i vincoli legati all’evolversi della pandemia, riapra al più presto riprendendo le sue attività e auspichiamo anche la costituzione di una “Casa delle associazioni”, evidenziano 28 sodazi cittadini, «con l’augurio che le forze politiche che prossimamente si candideranno all’ amministrazione della città segnino, sulle politiche giovanili e sociali, una netta discontinuità con il passato e assumano precisi impegni». (c.l.)
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