Biblioteca e Convitto Dalla Soprintendenza il via libera ai lavori

Si sblocca uno degli immobili principali del centro storico Ok anche per i conventi di San Bernardino e Collemaggio
L’AQUILA. Sono stati approvati nei giorni scorsi i progetti di ricostruzione e restauro di Palazzo Margherita, sede del Comune prima del terremoto, e dell’aggregato del Convitto nazionale e della biblioteca provinciale, sotto i portici del liceo Classico. A renderlo noto è la soprintendente unica per L’Aquila e il cratere Alessandra Vittorini, che specifica con soddisfazione: «È stato praticamente ultimato da parte della Soprintendenza l’esame di tutti i progetti degli edifici di interesse culturale lungo il Corso, spina portante dell’asse centrale cittadino, cui è stata riservata la priorità assoluta nella ricostruzione».
Mancano, infatti, solo due aggregati, per uno dei quali il progetto non è ancora pervenuto alla Soprintendenza. Per l’altro, invece, è stato presentato da poche settimane e, pertanto, l’istruttoria è in corso. Approvati i progetti, al Convitto e a Palazzo Margherita nei prossimi mesi dovrebbero cominciare i lavori. «Per entrambe gli edifici i progetti si sono confrontati con rilevantissimi problemi strutturali che hanno richiesto impegnative verifiche, indagini approfondite, soluzioni tecniche specifiche e delicate scelte di restauro e conservazione», continua Vittorini. «L’imminente avvio dei lavori (la cui tempistica dipende dalle due stazioni appaltanti: Provveditorato e Comune) consentirà di recuperare punti nodali e simbolici del centro storico, completando l’immagine del suo percorso principale. Nelle scorse settimane la Soprintendenza ha ultimato l’iter istruttorio dei progetti di altri due importanti edifici storici: il convento di San Bernardino e il convento di Collemaggio (entrambi di competenza del Provveditorato delle opere pubbliche), il cui pieno recupero potrà integrarsi con le monumentali basiliche connesse, quella di San Bernardino, da tempo restituita alla città, e quella di Collemaggio, nella quale i lavori di consolidamento e restauro procedono speditamente, sotto la direzione della Soprintendenza. In dirittura d’arrivo anche l’area di piazza Palazzo e il primo tratto di corso Umberto I fino a piazza Santa Margherita, dove le facciate restaurate stanno completando un ritrovato scenario urbano che meno di quattro anni fa, con il Palazzetto dei Nobili, recuperava il primo prezioso edificio pubblico del centro storico».
Altri tasselli importanti si aggiungono dunque al complesso mosaico della ricostruzione del cuore della città, anche se non mancano le difficoltà. «Il nostro è un compito sempre più impegnativo, che si aggiunge alla costante partecipazione a commissioni e tavoli tecnici attivati con gli altri uffici (Usra, Usrc, Struttura di missione, Comune e Regione) e che deve misurarsi con crescenti e irrisolte difficoltà operative, legate anche alla ridotta dotazione di personale», conclude Vittorini. «Infatti, a un anno e mezzo dalla sua istituzione, la nuova Soprintendenza aquilana sta faticosamente operando in città e nei 56 comuni del cratere – con risultati evidenti e diffusamente riconosciuti – con una struttura insufficiente e una dotazione di personale che non raggiunge neanche il 50% di quello assegnato».
Michela Corridore
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