Bilancio, chiesto l’intervento del prefetto

12 Maggio 2019

I consiglieri di opposizione vogliono il rispetto della normativa: bisognava approvare il consuntivo entro il 30 aprile

AVEZZANO. Consuntivo al palo, i consiglieri di minoranza in pressing sul prefetto dell’Aquila, Giuseppe Linardi, affinché «adotti i provvedimenti previsti dalla normativa vigente», per la mancata approvazione dell’esercizio finanziario 2018 entro l’ultima data utile: il 30 di aprile.
«Visto che non ci risulta alcuna convocazione del consiglio comunale per l’approvazione del documento», hanno scritto gli esponenti dell’opposizione, Roberto Verdecchia, Mario Babbo, Giovanni Di Pangrazio, Francesco Eligi, Cristian Carpineta, Gianfranco Gallese e Domenico Di Berardino, «e che ci troviamo di gran lunga oltre il tempo massimo per l’approvazione del rendiconto finanziario, chiediamo se è stato avviato il provvedimento sostitutivo previsto dalla legge, atteso che il perdurare della mancata approvazione crea grave danno alla gestione amministrativa del Comune». Per i sette consiglieri di minoranza, quindi, visto che il tempo massimo per l’approvazione del bilancio consuntivo è scaduto da un bel pezzo, serve un intervento urgente per sanare quell’inghippo dovuto allo scontro a tutto campo nella maggioranza capitanata dal sindaco, Gabriele De Angelis, esploso nel consiglio comunale di quasi un mese fa, quando in prima convocazione non c’erano i numeri, mentre, in seconda, parte della maggioranza votò insieme ai consiglieri di opposizione, bocciando il consuntivo. «Il primo consiglio del 16 aprile», ricordano i sette consiglieri Verdecchia, Babbo, Di Pangrazio, Eligi, Carpineta, Gallese e Di Berardino, nella nota al prefetto, «è andato deserto per mancanza del numero legale, mentre quello del 18 aprile lo ha bocciato con dodici voti contrari e dieci favorevoli. Non essendo stato convocato altro consiglio comunale alla data del 30 di aprile, poiché l’approvazione dello strumento finanziario andava effettuata, improrogabilmente, entro tale data, chiediamo di voler adottare i conseguenti provvedimenti previsti dalla normativa vigente». Dopo aver atteso una decina di giorni oltre il tempo massimo per l’approvazione del consuntivo, quindi, i sette consiglieri di minoranza auspicano un immediato intervento del prefetto dell’Aquila, Giuseppe Linardi, affinché attivi le procedure di legge per la “messa in mora” dell’amministrazione De Angelis.
L’obiettivo, ovviamente, è quello di stringere all’angolo la maggioranza, impegnata nel tentativo di rimettere insieme i cocci per poi andare alla conta in consiglio comunale ed evitare il “de profundis”.
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