Bilancio, Cialente bacchetta De Santis

14 Febbraio 2015

Il sindaco: è stata fatta troppa confusione, i costi dei servizi verranno ritoccati tutelando le famiglie in difficoltà

L’AQUILA. «Stringiamo la cinghia, ma lo facciamo con equità». Il sindaco Massimo Cialente chiarisce i contenuti del bilancio di previsione 2015, confermando le difficoltà, ma sottolineando che la bozza dello strumento finanziario è ancora in discussione. Le anticipazioni dell’assessore Lelio De Santis avrebbero creato, secondo il primo cittadino, qualche scompiglio di troppo.

«Intervengo», afferma Cialente, «solo perché le dichiarazioni di De Santis, forse un pochino troppo anticipate rispetto alla discussione in atto in giunta, hanno suscitato una certa confusione. Non appena avremo delineato al meglio i profili del bilancio, li porteremo a conoscenza della città». Intanto il sindaco ridimensiona le cifre: all’appello, per mancati trasferimenti dallo Stato, mancherebbero 7,5 milioni e non 15, come affermato dall’assessore.

«Sono 7,5 milioni in meno dello scorso anno», dice, "e 10,5 milioni in meno rispetto alle necessità da noi certificate. Oggi tutti alzano scudi e lance, ma quando uscì la legge di Stabilità mi sembra che nessuno raccolse le nostre preoccupazioni e proteste. Adesso far quadrare il bilancio sarà difficilissimo. Continueremo a chiedere al governo di fare la sua parte, cominciando dalla manutenzione straordinaria del Progetto Case, che non può ricadere sulle spalle della città».

La stangata ci sarà: «Alcune tasse», precisa il sindaco, «andranno riviste. La Tasi quest’anno è stata una delle più basse d’Italia, fissata al minimo, al 2 per mille, mentre nel resto d’Abruzzo era al 3,3. Va adeguata, anche per poter discutere con il governo. Noi stiamo facendo presente che la città e i suoi cittadini sono in difficoltà e che per questo stiamo tassando al minimo e stiamo tenendo basse le tariffe, ma qualcosa dobbiamo anche noi tirarla fuori. Altrimenti il governo potrebbe dirci, come in altre occasioni, “aiutati che Dio ti aiuta”. Per la Tari lo scorso anno abbiamo trasferito 6 milioni dalla quota di contributo straordinario: quest’anno potremo disporre di una cifra inferiore. Dovremo capire come aumentare un minimo, visto che lo scorso anno era pari ad 8 milioni».

Quindi la questione delle tariffe: «Stiamo praticando tagli ovunque», aggiunge Cialente, «tranne che nel sociale, dove cercheremo di aumentare qualcosa, visto il disastro che stiamo vivendo. Una cosa sia chiara: se sarà necessario aumentare tariffe a richiesta individuale (trasporto, pre-scuola) sarà fatto secondo le capacità delle famiglie. Alcune tariffe vanno riviste. Il trasporto scolastico è pari a 20 euro al mese. Sono tariffe vecchissime. Il Comune si addossa il 90% dei costi. Non possiamo più permettercelo. Rimarranno gli esentati, si manterrà a 20 euro per Isee bassi, ma si aumenterà alle famiglie più fortunate. Credo che in una fase di sacrifici come questa, sia giusto chiedere un po’ di più a chi ha la fortuna di avere di più, tutelando chi è in difficoltà. Lo stesso varrà, con diversi scaglioni, per gli affittuari del progetto Case e Map. Come dice la legge, tutti pagheranno la quota per le spese condominiali. Discorso differente è quello per la manutenzione straordinaria, che dovrà essere pagata dallo Stato, visto anche le gravi pecche strutturali che vanno emergendo. Non abbiamo preso in considerazione, ad oggi», conclude il sindaco, «un aumento del biglietto dell’autobus».

Romana Scopano

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