Bilancio del Cam, debito sale a 80 milioni
AVEZZANO. Il Consorzio acquedottistico marsicano manterrà il sistema di gestione dualistico. I sindaci-soci lo hanno deciso nel corso dell’ultima assemblea con voto unanime. Il comitato di...
AVEZZANO. Il Consorzio acquedottistico marsicano manterrà il sistema di gestione dualistico. I sindaci-soci lo hanno deciso nel corso dell’ultima assemblea con voto unanime. Il comitato di sorveglianza e quello di gestione continueranno, quindi, a dirigere la società di gestione dell’acqua nella Marsica. Sindaci che si sono detti convinti che la rotta intrapresa sia quella giusta, nonostante in bilancio i debiti della società siano arrivati a 80 milioni. Il Cam ha ancora crediti da esigere, ma il segno meno nel documento economico fa tremare i polsi, nonostante siano state ridotte le spese di consulenza e c’è l’obiettivo di abbattere i costi energetici e recuperare le entrate in sospeso (quest’ultimi due punti già obiettivo anche delle passate governance, ma non sono stati mai raggiunti).
Apprezzamenti e ringraziamenti da parte dei soci sono andati al presidente del consiglio di gestione Andrea Ziruolo, che sembra essere destinato a lasciare il suo incarico, e all’amministratore delegato Giuseppe Venturini. Anche il presidente del consiglio di sorveglianza Gianni Di Pangrazio sta per lasciare il proprio incarico. Di Pagrazio oggetto di aspre critiche da parte dei consiglieri comunali di Partecipazione Popolare ad Avezzano, Alessandro Barbonetti, Alberto Lamorgese e Vincenzo Pissino Gallese.
I tre hanno evidenziato come «il primo cittadino di Avezzano, nonostante più volte sollecitato, non ha mai dato risposte alle loro richieste di conoscere la reale situazione in cui si trova il Cam. Risposte che devono essere date soprattutto ai cittadini». I consiglieri hanno fatto sapere di aver presentato un esposto al prefetto dell’Aquila proprio su tale problematica. (d.c.)
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