Bilancio e Dup: le critiche dell’opposizione

20 Dicembre 2023

Il centrosinistra dopo il consiglio: approvato un documento privo di visione, solo strategia elettorale

L'AQUILA. «Abbiamo assistito al solito spettacolo di un documento privo di visione e strategia, calato dalla giunta Biondi e votato dalla maggioranza senza neppure discuterlo». I consiglieri comunali di opposizione definiscono così il Documento unico di programmazione, approvato lunedì scorso in consiglio comunale, e il bilancio di previsione del Comune dell’Aquila.
«Un Dup», afferma il capogruppo del Pd, Stefano Albano, «che certifica la strategia elettorale del sindaco, a cominciare dalle risorse Restart, quelle della ricostruzione economica e sociale, usate come bancomat elettorale finanziando una miriade di eventi e iniziative, senza l’ambizione di costruire un sistema cultura in grado di produrre ricchezza e posti di lavoro». Anche sullo sport, per Albano «ci si accontenta della medaglietta di Città europea dello sport dello scorso anno senza produrre misure o investimenti concreti. Come nel turismo, dove si certifica la mancanza di idee di questa amministrazione: il progetto portante, infatti, è quello di mettere in rete i vari sportelli di informazione e accoglienza turistica e info point presenti in città, un’operazione che si discuteva già negli anni ’80 e che oggi non può rappresentare ancora un obiettivo, ma solo un prerequisito. Nemmeno l’entusiasmo di riportare l’assise civica a Palazzo Margherita è servita ad alzare l’asticella della discussione», dice Albano.
Sulla stessa lunghezza d’onda Massimo Scimia del Passo possibile che parla di «interventi a spot, slegati tra loro, senza alcuno studio di prospettiva ma nati sull’emotività del momento». «Dieci ore di consiglio comunale», sottolinea Stefania Pezzopane, del Partito democratico, «per sfornare un bilancio e un Dup fotocopia degli anni passati. Le opere pubbliche rimangono ferme, mentre le frazioni continuano ad essere abbandonate. Questo nonostante le cifre enormi di risorse, centinaia di milioni di euro che grazie ai governi Conte 2 e Draghi sono arrivati e che vengono spesi senza programmazione strategica». Paolo Romano di Italia Viva fa presente che «l'unico emendamento approvato tra quelli che ho presentato è quello che permetterà la redazione di un regolamento sulla gestione dei fondi per la non autosufficienza, così da dare ai cittadini che possono beneficiarne certezza nei tempi di erogazione, nelle modalità e procedure». Infine, rileva Enrico Verini di Azione, «il Dup non affronta la questione principale: che città stiamo costruendo? Una città vera, con le sue funzioni che la rendano viva durante il giorno o un set cinematografico, spoglio dalle sue funzioni, senza scuole, che offre una cartolina per i pochi turisti?». (m.p)