Bilancio, il consiglio vota l’assestamento
SULMONA. Finisce con l’abbandono dell’aula da parte dei gruppi di minoranza la seduta di consiglio comunale che prevedeva l’approvazione dell’assestamento di bilancio. Una seduta che ha visto la...
SULMONA. Finisce con l’abbandono dell’aula da parte dei gruppi di minoranza la seduta di consiglio comunale che prevedeva l’approvazione dell’assestamento di bilancio.
Una seduta che ha visto la maggioranza ricompattata dopo le scaramucce della settimana scorsa in commissione, dove il Pd aveva preso le distanze dal sindaco facendo pensare a una crisi imminente nella maggioranza. La manovra economica di assestamento prevedeva una variazione di bilancio di 900 mila euro che ha liberato risorse per circa 60 mila euro, utilizzati dalla giunta per finanziare l’Ufficio Europa per le nuove imprese, il cartellone natalizio e le luminarie di Natale. Altri settemila euro sono stati destinati a uno studio sulla qualità dell’aria in relazione alla realizzazione della centrale di spinta a servizio del metanodotto Brindisi-Manerbio. Proprio su questo stanziamento si è scatenata la bagarre. Secondo i consiglieri di minoranza la somma prevista era insufficiente per garantire uno studio adeguato. E prima del voto finale, dopo che il sindaco aveva promesso di incrementare la somma per lo studio sulla qualità dell’aria nel bilancio di previsione 2016, hanno deciso egualmente di abbandonare l’aula, lasciando alla sola maggioranza l’onere di votare la manovra. Un comportamento stigmatizzato dal sindaco Giuseppe Ranalli: «È stato un atto strumentale e irresponsabile», ha affermato il primo cittadino, «anche perché erano in votazione provvedimenti di solidarietà sociale che prevedevano l’adeguamento delle tariffe della mensa scolastica in proporzione al reddito di ogni famiglia. Abbandonare l’aula è un gesto offensivo verso le istituzioni civiche. Sarebbe bastato il voto contrario per esprimere dissenso sulla manovra».
Claudio Lattanzio
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